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Ogni mese, una donna passa quattro o cinque giorni in preda ad una vera follia. Un putiferio ormonale che si scatena su tutti, parenti, amici, fidanzati e sconosciuti. E si cambia idea sulle cose con la stessa velocità con cui la “Legge fiorentina è fatta la sera e guasta è la mattina”. Insomma, una donna, in quei giorni rossi, è una scheggia impazzita che è impossibile accontentare. Un po' come Vendola. In meno di tre mesi, il governatore rosso (proprio come i giorni deliranti di cui sopra) è passato dal <<non mi candiderò al governo, penso alla Puglia>>, al <<e va bene, lo ammetto. Mi candido, ma solo per dare fastidio al centro sinistra>>. Perchè, in sostanza, sparigliare le carte come ha detto Nichita, equivale ad affermare <<voglio dare fastidio e schiacciare un centro sinistra che non mi piace come io non piaccio a lui, e visto che l'ho già battuto in Puglia, posso farlo anche altrove>>. È come se una Ferrari facesse un sorpasso da destra ad un grande, ma lento, tir. Non c'è che dire, il ragionamento fila. Se non fosse però, che se nella “sua” Regione il governatore ha la fortuna di interfacciarsi con un centro sinistra fantasma, lo stesso non può dirsi per l'intera Nazione.
E ancora: “Farò politica con le fabbriche e non con i partiti”. Ma perchè, se cambia il contenitore, cambia necessariamente anche la sostanza? Un partito è un'associazione non riconosciuta, radicata sul territorio, che accoglie (o dovrebbe) le istanze dei cittadini. E le fabbriche? Luoghi di ritrovo che servono ad ubriacare la gente con una fumosa falsa novità. Ma nell'essenza, posti per raccogliere consenso. Proprio come la tv, dove ormai Vendola non manca mai. Nei programmi mattutini, nelle tribune politiche. Ovunque, specialmente su La7 e chissà perchè. Ritanna Armeni, notissima giornalista di sinistra che lavora anche lì -ha condotto Otto e mezzo con Ferrara- è una cara amica del primo uomo della Puglia. E gli consente tutta questa necessaria visibilità. Già, perchè certo non basteranno le fabbriche né gli opifici (come disse qualche tempo fa Michele Emiliano) a dare una spinta nazionale al super Nichi. La tv è fondamentale per arrivare alla gente che ancora non lo conosce e che rimarrà ipnotizzata dalla verve che, innegabilmente, Vendola ha nel sangue. Potrebbe colpire la Nazione, ma non il Partito Democratico. Tutti gli esponenti nazionali del partito stanno storcendo il naso davanti all'ipotesi di un Vendola for president. Per il più grande partito di centro sinistra d'Italia sarebbe come ammettere di non valere più di una cicca di sigaretta. In molti, per queste ragioni, stanno parlando della “fine politica del governatore”. Il Pd non accetterà di appoggiarlo, ed il centro destra non naviga poi in acque così torbide. Basti pensare che Gianfranco Fini, con i valzer di questi tempi, si sta accaparrando il consenso di un elettorato non solo di destra, ma anche di molta gente di centro sinistra. E se Fini è ancora lì, al suo posto di Presidente della Camera, un motivo ci sarà. Potrebbe Berlusconi tenersi una serpe in seno? Ovviamente no. Il Cavaliere -dicono fonti informate- sta mediando e trovando un punto d'incontro con il figliol prodigo. E così, il centro destra si presenterà unito alle prossime elezioni. Il centro sinistra, invece, è probabile che non segua questo percorso. Vendola, quando decide qualcosa, non si smuove di un millimetro. Il Pd nazionale farà altrettanto. Ergo, le ipotesi sono due: o il centro sinistra va alle primarie e Vendola perde (non potrebbe andare diversamente, siamo seri); oppure le primarie non si fanno e a casa dell'opposizione ci saranno due correnti. Quella che seguirà ciecamente il Presidente pugliese e l'altra che correrà dietro al partito e al suo candidato. Vendola uscirebbe sconfitto dal confronto per la scelta del candidato perchè la gente è stanca del berlusconismo e, se proprio deve accettarlo, perchè non continuare con Silvio? Già, perchè Vendola è diventato proprio il Berlusconi che mancava alla sinistra. Populista (anche se non lo ammetterà mai), leaderista (altrimenti non sorpasserebbe i partiti), grande oratore, proprio come il Presidente del Consiglio. E di qui, la sua fine politica, con un orizzonte interessante solo al Parlamento Europeo. Nel frattempo però, la Puglia chiude gli ospedali, taglia i posti letto e fa i conti con lo sforamento del Patto di stabilità. Gli imprenditori chiedono riforme, soluzioni e prospettive. I giovani reclamano un futuro che non sia illusorio come quello dei “Bollenti Spiriti”. L'agricoltura ha il guinzaglio a strozzo della povertà...e Vendola, altresì, è ospite in tv.
Federica Stea
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