L'oroscopo di oggi

 

Sempre più marciapiedi killer a San Pasquale

Martedì 27 Luglio 2010 19:32

 Oramai per passeggiare sui marciapiedi bisogna essere un vero campione di slalom, a Bari: tra buche onnipresenti, occupazioni abusive e ciclomotori perennemente parcheggiati o, addirittura, in movimento, i marciapiedi baresi ogni anno costituiscono un primato, a livello nazionale. Anzi, la causa diretta di migliaia di incidenti che, puntualmente vengono denunciati agli enti o condomini ma il più delle volte mai risarciti. Alcuni marciapiedi sono talmente stretti che qualsiasi persona a Bari fa fatica a passare, rasentando spesso cassonetti sporchi e maleodoranti, senza parlare della presenza di lampioni posizionati proprio in mezzo al marciapiede.

 La situazione peggiora di giorno in giorno anche per la mancanza di idonei controlli. Particolarmente interessati dal fenomeno sono i quartieri periferici, ma anche non lontano dal centro di Bari –in particolare a San Pasquale-  c’è da rabbrividire, restando allibiti di fronte a buche e mattonelle sconnesse. Nella foto a fianco di questo articolo ci troviamo in via Domenico Cirillo, quasi all’angolo con via dei Mille, dove da una decina di giorni un furgoncino stracarico ha provocato la ‘voragine’ che si vede. Ma nessuno è ancora intervenuto a saturare quella voragine pericolosissima, né l’Ente Acquedotto né tanto meno il Comune, che pure sta riparando altri marciapiedi là vicino, in via Capaldi e Re David. Ma la situazione è diffusa un poco dappertutto a Bari, con punte da brividi a Libertà, Madonnella e Japigia, biglietto da visita niente male per i pochi turisti in giro in città. Bari bucata, dunque, come una gruviera: molte volte a impedire il transito alle carrozzine sono gli alberi dove le radici hanno rotto il cemento rendendo inutilizzabili i marciapiedi.A questo punto per l'attuazione di provvedimenti tesi ad eliminare gli abusi denunciati e a garantire la viabilità pedonale occorrerebbe che gli enti civici istituiscano apposite squadre di vigili dedicate esclusivamente alla lotta contro questi fenomeni che possono mettere a repentaglio l’integrità dei passanti. Infatti, l’ente è tenuto ad osservare il principio del "neminem laedere", che impone di mantenere i marciapiedi in condizioni tali da non costituire per l’utente un’insidia o un trabocchetto. Sempre a San Pasquale, proprio a due passi da via Domenico Cirillo e la sua voragine, abita Peppino Carbonara, l’anziano in carrozzina che aspetta di vedere riparato il marciapiede dell’ultimo tratto di via Maria Cristina di Savoia, un vero pezzo di strada killer: finora non sono bastate petizioni raccolte dallo stesso Carbonara e articoli su questo giornale. Il Sindaco, l’assessore al ramo e il consigliere delegato alla Mobilità stanno per andare in ferie….

 

Antonio De Luigi 

 

 

 

 

 

 



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