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Fitto interviene sui rubinetti chiusi di Carrassi e “acqua fu”

Giovedì 29 Luglio 2010 19:21

Chi ricorda la nostra inchiesta sui “rubinetti chiusi” di decine e decine di cittadini baresi costretti a vivere da due anni senza acqua, perchè l'Acquedotto vuole risparmiare e taglia il servizio alle palazzine senza autoclave? La denuncia di questo disservizio è giunta da un cittadino che continua a subire questo gravissimo disagio, Daniele Paolini, residente nel quartiere Carrassi di Bari. “L'Acquedotto -ha riferito più volte il cittadino- non esegue la manutenzione delle tubature nel nostro palazzo -come in tanti altri nelle nostre stesse condizioni- da tantissimi anni e forse in alcuni  addirittura mai. 

Per far arrivare l'acqua fino al terzo piano di un edificio è necessario erogarla con una pressione di 0,5 millibar. Siccome però, l'Aqp non ha mai adempiuto all'obbligo della manutenzione, le tubature sono danneggiate. E dunque, per far arrivare l'acqua a tutti i piani dell'edificio, l'Aqp subirebbe delle grosse perdite, preferendo così ridurre la pressione a discapito dei cittadini che abitano i piani più in alto”. Si aggiunge anche che, durante l'estate, il taglio del servizio ha orari strategici, ovvero l'acqua non c'è più nelle ore in cui più è richiesta. Tanto per risparmiare ancora di più. A tutto questo, l'Acquedotto ha risposto -a noi come a Paolini- che esiste probabilmente una morosità del cittadino. Morosità che però, come è stato verificato, non sussiste.L'Aqp  ha anche ipotizzato un problema all'impianto interno dello stabile. Ma pure questa ipotesi cade nel nulla perchè -rullo di tamburi- l'acqua non è mai mancata durante le elezioni! Fino a qualche giorno fa, la situazione a cui la famiglia Paolini -e tante altre- hanno dovuto fare l'abitudine, era questa: l'acqua c'era da mezzanotte alle 8 di mattina; dalle  8 alle 10.30 il flusso si riduceva notevolmente; e dalle 14 fino alle 22 di sera, l'acqua non c'era proprio più. Insomma, una vita a dir poco difficile, specialmente con l'arrivo delle alte temperature. Come poter lavare i piatti sporchi? Fare una doccia, lavarsi i denti...? Una realtà  quasi drammatica. Fino a tre giorni fa. Paolini infatti, non si è perso d'animo e, con l'aiuto di Facebook, ha contattato il Ministro Raffaele Fitto, data l'indifferenza delle istituzioni locali. E così, gli ha inviato  un bel messaggio privato nel quale ha raccontato la sua triste storia, fatta di porte chiuse, di “Non ne sappiamo nulla”, di incuranza e poca attenzione da parte della politica. Un messaggio a cui, a onor del vero,  Fitto avrebbe potuto non rispondere. E invece, con grande, grandissima celerità, non solo ha risposto, ma ha anche contattato Paolini per chiedergli di fornirgli informazioni più dettagliate. Nel giro di pochissimi giorni da queste comunicazioni virtuali, l'acqua in questi palazzi, certo, non è tornata. Tuttavia -ed è già un bel risultato per chi non ha usufruito del servizio per ben due anni- oggi l'acqua non sparisce più alle 14 per tornare in nottata. No. Ci sono orari (variabili) in cui l'acqua sgorga dai rubinetti per ore, anche con un flusso ridotto. Il che però, è già qualcosa e fa tirare un sospiro di sollievo a questi baresi, vittime di un'insensata politica imprenditoriale fatta sulla pelle della gente. Un piccolo successo nato, molto probabilmente, da uno degli ormai rari lati buoni della politica: la vicinanza ai problemi della gente.

Federica  Stea

 

 

 

 

 

 



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