Policlinico, lo strano caso del consulente informatico |
| Mercoledì 08 Settembre 2010 12:46 |
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Maretta tra i dipendenti dell’Azienda Policlinico Consorziale di piazza Giulio Cesare, dove Gino Cipriani, a capo del sindacato ‘Gil/sanita’ continua da tempo a denunciare soprusi e vessazioni. Infatti secondo il battagliero ex consigliere comunale e sindacalista barese una parte dei dipendenti, per vedersi attribuita la differenza retributiva relativa alla fascia economica di competenza (spiccioli di euro) dovra’ prima essere paragonata ai “cocomeri”. E cioè come dice lo stesso Cipriani, sottoposta a “prova”. Al contrario, per i dipendenti che occupano le posizioni organizzative ( sino a 9 mila euro in tasca pro-capite) circola voce che potrebbe non esserci alcuna prova selettiva. come mai? Gino Cipriani e’ lapidario e se la prende con le scelte della direzione generale: “Migliaia di euro si buttano al Policlinico per dare incarichi dirigenziali per tre anni in strutture “fantasma”, come ad esempio al famoso consulente di informatica. Al quale, gia’ dipendente di altro ente, viene liquidato mensilmente un compenso di 5.788,00 euro, mentre poi al personale in servizio si chiede di fare sacrifici sostenendo altri esami”. Ma la situazione si sta ulteriormente aggravando per le casse dell’azienda Policlinico, in quanto l’ente di provenienza del consulente in questione ha emesso fatture di pagamento nei confronti dell’azienda per oltre 8 mila e 500 euro mensili. Somme che l’Azienda diretta da Vitangelo Dattoli dovra’ secondo Cipriani corrispondere dal giorno in cui il consulente ha ricevuto l’incarico presso il Policlinico, sino alla fine (per tre anni). Il caso diventa ancora più intricato in quanto il consulente-dirigente non possiede alcuna laurea, ma semplicemente un diploma di maturità scientifica e, conseguentemente, non disporrebbe del requisito specifico fondamentale atto a ricoprire ruoli dirigenziali. Con l’ aggravante, precisa ancora il consigliere sindacalista del Gruppo Indipendente-Libertà, che l’unità lavorativa in questione costituisce un doppione da un punto di vista operativo in quanto nelle stanze dello stesso Policlinico Consorziale è già presente un dirigente di ruolo responsabile del C.E.D. (centro elaborazione dati), per cui l’azienda policlinico paga due volte un unico servizio. Insomma, a quanto pare un vero e proprio danno erariale che potrebbe avere conseguenze dopo la denuncia dello stesso segretario Gil/sanita’ alla magistratura contabile, nelle settimane scorse. Francesco De Martino |

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