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Se il centrodestra si lecca le ferite dell’amministrazione Valla, il centrosinistra sicuramente non ride
Tanto hanno tuonato i fulmini su palazzo Gentile che il sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, è stato dimissionato dai consiglieri della sua stessa maggioranza. Infatti, per la gestione ordinaria del Comune è già stato nominato commissario l’ex prefetto Pasquale Minunni ed a giorni si conosceranno anche i nomi dei due sub commissari, che insieme a lui dovranno amministrare fino alle elezioni, previste per il 7 ed 8 maggio prossimi, il Comune di Bitonto, che fino a qualche giorno fa non figurava nell’elenco di quelli da chiamare al voto in primavera. Il “vanto” di aver fatto cadere l’amministrazione Valla a Bitonto non è tanto dell’opposizione di centrosinistra, che ha fatto ciò a cui non poteva sottrarsi, quanto di nove consiglieri eletti nel 2008 nelle fila del centrodestra, che alla fine hanno sottoscritto, insieme ai dodici colleghi eletti nelle fila del centrosinistra, il documento congiunto di dimissioni, per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale, che diversamente sarebbe rimasto in carica fino alla scadenza naturale di maggio 2013. Al sindaco Valla non è restato altro da fare che prendere atto della volontà di 21 consiglieri su 30 di voler rinunciare al mandato e tornare alle urne anticipatamente, per rimettere nelle mani dei bitontini la scelta del Primo cittadino e, quindi, della nuova maggioranza da eleggere per il Palazzo di corso Vittorio Emanuele.Inizialmente, subito dopo la vittoria elettorale del 2008, il sindaco Valla aveva avuto in Aula un allargamento della propria coalizione iniziale, alla quale si era aggiunto anche qualche consigliere, eletto nelle fila della cordata perdente di centrosinistra, ma successivamente passato in maggioranza. In questi quattro anni, però, la coalizione che sosteneva Valla si è progressivamente indebolita, fino a dissolversi del tutto giovedì scorso, quando più dei 2/3 dei membri del consiglio si sono presentati congiuntamente nello studio bitontino di un notaio per sottoscrivere contestualmente le dimissioni e, come prevede la legge per questa fattispecie, provocare il dimissionamento del sindaco ed il conseguente scioglimento del consiglio. Da tempo, infatti, il sindaco Valla non riusciva più a gestire in armonia i consiglieri della sua maggioranza e spesso in Aula si ritrovava senza un’adeguata maggioranza politica, organica a svolgere un’efficace ed incisiva azione amministrativa. Difatti, più volte Valla è dovuto ricorrere a rimpasti in giunta, con la sostituzioni di alcuni assessori e cambiamenti di rotta nell’azione amministrativa comunale. In precedenza le forze di opposizione avevano più volte tentato di sfiduciare in Aula il sindaco, ma Valla era riuscito sempre a sventare all’ultimo momento i possibili rischi di caduta della sua amministrazione. Da ultimo, però, determinanti a “mandare a casa” Valla e la sua giunta sono stati alcuni consiglieri del Pdl che, in rotta con il sindaco, hanno dato la disponibilità all’opposizione a firmare per la sfiducia al Primo cittadino e, quindi, per lo scioglimento anticipato del consiglio. In realtà la maggioranza politica che sosteneva Valla già da tempo si era sfilacciata al proprio interno, tanto che ultimamente anche i due esponenti in consiglio della sua stessa lista, presente alle amministrative del 2008, la “lista Valla” per l’appunto, erano entrati anch’essi da tempo in rotta di collisione con il Primo cittadino e sono stati, ancor prima dei colleghi del Pdl, tra quelli che sfiduciavano Valla. Però, nonostante l’uscita di scena anticipata che denoterebbe un’azione amministrativa fallimentare del sindaco Valla, comunque egli potrà essere ricordato nella storia comunale di Bitonto, come il primo sindaco del dopo guerra che ha fatto conquistare Palazzo Gentile al centrodestra. Infatti, da dopo la caduta del regime fascista, Bitonto era sempre a livello comunale stata una roccaforte nelle mani di amministratori di centrosinistra. Finora l’unica eccezione si è avuta con Valla sindaco. Non va tuttavia dimenticato che Valla prima di essere candidato a Bitonto per la destra, nel 2000 era stato a Taranto candidato sindaco (sconfitto) per la sinistra. E che nel 2008 a Bitonto aveva vinto sia per la favorevole ondata berlusconiana, sia perché alcuni spezzoni di centrosinistra si erano coalizzate in liste civiche con il centrodestra, per contrastare le pretese egemoniche di qualche filone del centrosinistra sull’intera area riformista. Ed ora, però, se il centrodestra a Bitonto si lecca le ferite dell’amministrazione Valla, il centrosinistra sicuramente non ride, visto che in una quarantina di giorni deve trovare il nome da proporre come candidato sindaco e le ferite provocate dalla sconfitta del 2008 sono tutt’altro che rimarginate. Non a caso c’è già chi a Bitonto parla per le elezioni di maggio di una coalizione di salute pubblica.
Giuseppe Palella
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