L’estate non finisce:riecco la movida rumorosa… |
| Mercoledì 07 Ottobre 2009 20:12 |
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Ma sono in tanti a minacciare di tornare in piazza, rappresentati e guidatai anche da Gianna Tanzi del comitato di quartiere per denunciare la carenza dei controlli, dopo le ore 24,00, di forze dell’ordine e Vigili Urbani. “Da alcuni giorni, ed in particolare il venerdì e sabato notte, i residenti di Strada Palazzo di Città – Via Fraggigiena – Largo Gesuiti e vie limitrofe sono costrette a passare le notti in bianco fino all’alba a causa della condotta illegittima di alcuni gestori di locali che tengono accesa una musica assordante anche dopo le 3,00 del mattino”, scrivono Cipriani e la Tanzi, arrabbiati per un ‘inquinamento acustico’ così alto da turbare il riposo e la quiete dei residenti, come detto, fino all’alba. Parliamo soprattutto ai lavoratori e studenti che dopo poche ore devono affrontare la giornata di lavoro e di studio, spiegano i due rappresentanti dei cittadini di Bari-Vecchia. Un’invivibilità ‘arcinota da tempo’ a tutte le Istituzioni civili e militari della Città di Bari, Sindaco compreso. Ma nella lettera spedita ieri alle Autorità locali si precisa anche che l’inquinamento acustico della ‘movida’ in salsa barese causa anche “patologie” , come insonnia, stato d’ansia, ipertensione arteriosa (già certificate), irritabilità e di quanto altro da esso derivante, tenuto conto che, tra i suddetti residenti, vi sono persone anziane affette, peraltro, da delicate patologie croniche. Un elenco di malesseri e malattie da far paura, dunque, che potrebbe finire sul tavolo di qualche legale per il risarcimento dei danni, se qualche cittadino stufo di quanto accade nelle notti baresi dovesse davvero decidere di denunciare le responsabilita’ degli enti preposti. Enti preposti ad intervenire per reprimere i rumori molesti, perseguiti, come tutti sanno, anche dal Codice Penale. E infatti, altro importantissimo problema è l’ordine pubblico e la sistemazione “selvaggia” dei tavolini nei vicoli della ‘movida’, che compromettono la libera circolazione ai mezzi di emergenza e di soccorso. “E’ di tutta evidenza che l’esasperazione, dei residenti, può provocare disordini di ordine pubblico. Francesco De Martino |

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