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“Non chiudiamo le porte al Pdl. È ancora possibile un accordo con il centro destra per correre insieme alle prossime elezioni regionali pugliesi. Ad una sola condizione: che nessuno ci imponga un candidato dall'alto e che il Pdl accetti una candidatura di grande prestigio, quella di Adriana Poli Bortone”. Questo è quanto dichiarato ieri dal leader dell'Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, durante la presentazione della candidata alla presidenza della Puglia, la Senatrice Poli Bortone, attualmente in corsa con lo scudo crociato e con il suo movimento, Io Sud. “Siamo stanchi di sentirci accusare della storia dei due forni -ha proseguito Casini- anche perchè abbiamo espresso nel 60% delle Regioni del Paese un nostro candidato. Vogliamo essere liberi e forti, senza subire i condizionamenti di destra e sinistra. Alcuni, come Bossi, dicono che il nostro sia un partito inutile. Allora vorrei chiedere a questa gente: se siamo davvero così inutili, perchè parlate sempre di noi?”. La convention si è tenuta a Villa Romanazzi Carducci, in una sala gremitissima di simpatizzanti, oltre che dei dirigenti del partito. Tornando alla questione dell'apertura al Pdl, l'Onorevole Casini ha aggiunto che qualora il Pdl non dovesse decidersi per un accordo con l'Udc e Io Sud, i risultati si vedranno alle elezioni, con gli effetti del voto disgiunto. “Sappiamo -ha continuato- che il Pdl è più forte di noi, elettoralmente parlando. Senza nulla togliere a Palese che è una persona molto seria, noi abbiamo la Poli Bortone, dall'enorme caratura politica e questo il Pdl lo sa bene”. Applauditissima anche la candidata, che ha definito la scelta del Pdl come “Il risultato della miopia politica di alcuni del Pdl. Noi siamo l'alternativa per contrastare il massimalismo che ancora oggi regna in Puglia.
La gente è stanca di sentir parlare in giro per la Puglia di tutela degli umili, con poesie senza fondamento. Solo tante parole per poi continuare a registrare un segno meno ai tassi di occupazione”. Il segretario provinciale dell'Unione di Centro Filippo Barattolo, commenta la nuova scommessa dello scudo crociato, alias la Poli, asserendo che “Sarà un'esperienza entusiasmante che faremo assieme al nostro elettorato moderato, di destra e sinistra. Insistiamo su un cambiamento obbligato della politica, che segue quello della società civile sempre più orientato verso posizioni centriste e la politica non può rimanere a guardare senza adeguarsi perchè, se così fossi, verrebbe travolta dagli avvenimenti che non ha saputo capire e corrispondere. Ma noi -ha detto in ultimo Barattolo- crediamo fermamente nella capacità dei pugliesi di trovare la strada giusta che non può rintracciarsi nelle solite proposte di destra o sinistra, due facce della stessa medaglia, ma nella ferma volontà di rinnovare la Puglia”.
“Casini ha voglia di scherzare…”
«E' evidente che si sta cercando di creare un clima di contrapposizione e di scontro che non fa bene a nessuno». Così il ministro dei Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, risponde a Pierferdinando Casini che, a Bari per partecipare ad un incontro con Adriana Poli Bortone, candidata presidente dell’Udc e di Io Sud alle prossime regionali, ha fatto un appello al Pdl affinchè si vada ad un accordo con un ticket che veda presidente Adriana Poli Bortone e vice presidente Rocco Palese, candidato presidente alle regionali per il Pdl.
«E' un film che ho già visto otto mesi fa nelle elezioni provinciali a Lecce. In quel caso – ricorda Fitto – alla fine si sono resi evidenti i rapporti di forza reali sul campo». «Diciamo che in questo week end pugliese – ha concluso Fitto - l'amico Pierferdinando Casini ha voglia di scherzare».
«Ottimista su intesa? Io sonosempre realista e se vogliono giocare a vincere non credo che abbiano molte strade alternative. Però è un problema del Pdl. Io questo appello l’ho rivolto con serenità, con rispetto, anche i nostri toni sono stati toni di grande considerazione per gli altri». Così Pier Ferdinando Casini ha spiegato al’appello fatto da Bari.«Capisco – ha aggiunto Casini – che è un passaggio difficile, sta a loro valutarlo, io rispetterò comunque le loro valutazioni. Noi evidentemente riteniamo che questa sia la condizione: che Adriana Poli Bortone sia il candidato presidente, può essere vice presidente Palese, ci può essere una squadra di assoluta garanzia per la Pdl, noi non abbiamo problemi di posti e di poltrone, ma dobbiamo mettere in campo la squadra più forte. Se dobbiamo fare un accordo al ribasso, onestamente non conviene nè a loro nè a noi».
Nichi Vendola – è stato detto a Casini facendo riferimento al candidato presidente del centro sinistra alle prossime regionali – punta sui moderati nelle sue liste, è una cosa che infastidisce l’Udc? «La competizione sui moderati – ha risposto Casini – è logica, nessuno ha una riserva di caccia: ma credo che la candidatura di Adriana Poli Bortone, la sua forza, è fuori dagli apparati di partito». «Poli Bortone rappresenta la voglia di libertà che c'è, in gran parte è la stessa delle primarie su Vendola, che travolge i vecchi schemi, destra, sinistra, centro».
«Credo – ha aggiunto – che Adriana Poli Bortone sia largamente nella condizione, e oggi lo ha dimostrato, di essere il candidato soggettivamente più forte». «Allora, se si vuole realizzare una intesa contro Vendola – ha concluso – è chiaro che si deve partire dalla sua possibilità di essere presidente, altrimenti noi faremo appello al voto disgiunto, sia della sinistra, sia della destra, un voto disgiunto che travolga le barriere e che ci possa consentire di realizzare un sogno».
Federica Stea |