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Policlinico di Bari: traffico e smog come nel centro città

Lunedì 12 Ottobre 2009 19:51

Scene da rodeo nel secondo ospedale del Mezzogiorno, il Policlinico di Bari. Un traffico degno di un centro cittadino nelle ore di punta: si può rimanere bloccati  anche mezz'ora in interminabili file. “Inutile nascondere la situazione -ha detto il direttore generale Vitangelo Dattoli. Il problema delle macchine all'interno dell'azienda consorziale esiste ed è di difficile gestione, innanzitutto per la massiccia affluenza di gente e pazienti che circolano qui da noi. Poi, è da sottolineare quanto la civiltà e il rispetto delle regole potrebbero ben concorrere ad evitare questi disagi”. 

Eppure, esiste un'ordinanza che vieta l'accesso a bordo di autovetture, tranne -naturalmente-  per coloro che versano in stato d'emergenza, ai quali è permesso entrare per andare al pronto soccorso. “I vigili urbani ormai sono quasi fissi e fanno ciò che possono specialmente vicino ad Asclepios, il pronto soccorso, ha aggiunto Dattoli. Tuttavia, il parcheggio più vicino, quello di Piazza Giulio Cesare è ormai saturo, a differenza di quello via Storelli, dove si trova facilmente posto”. Insomma, l'ordinanza esiste, come anche i vigili che dovrebbero non consentire tutti i giorni l'entrata e il parcheggio selvaggi nella struttura ospedaliera. Poche domande all'ingresso (dalle guardie)  e zero controlli dentro. Non si può sottacere neppure il fatto che i vigili si  limitino a dirigere la circolazione dei mezzi e che la loro presenza non serva ad evitare il traffico sul nascere.  Gli ingorghi  nel Policlinico determinano una situazione che  non è solo di disagio per chi ha -realmente-  la necessità di entrarci con la macchina per una visita d'urgenza o no. Nel traffico  di ieri mattina (ed è storia vecchia e di tutti i giorni), ci si dovrebbe chiedere il rischio che può gravare su chi si reca lì per un'emergenza. Già, perchè se per le ambulanze esiste un percorso riservato, lo stesso non può dirsi per le macchine in cui, magari, viene trasportato un paziente che denuncia un trauma o altro. E questa non è un'ipotesi di scuola perchè, essendo un ospedale, non c'è nulla di più semplice. Altra storia è poi la salubrità dell'aria, che incide sulla salute dei pazienti ricoverati, costretti a respirare lo smog di centinaia di macchine che scorrazzano indisturbate (e non si può certo credere che siano tutte dirette al pronto soccorso). Quando ci fu la delibera comunale con cui si dava il via ai lavori per Asclepios 3, molte furono le voci che sollevarono la questione della conformità della variante urbanistica ai limiti di verde e parcheggi, stabiliti dalla legge nazionale. Il Policlinico di Bari, già senza Asclepios 2 e 3, forava  questi standard di verde e parcheggi. Come si farà quando anche il terzo blocco delle emergenze sarà operativo?  Se ora si incappa con facilità in un traffico di decine di minuti, cosa succederà quando, inevitabilmente, aumenterà l'affluenza nell'ospedale? I pazienti saranno costretti  a girare con le mascherine, per non respirare lo smog da città metropolitana. Adesso, si sta iniziando a pagare il conto dell'edilizia da far west, ma quest'ultimo sarà salatissimo quando tutte le nuove strutture saranno in grado di offrire un maggiore servizio alla cittadinanza (...). Ad ogni modo, il direttore generale promette: “Pronta la gara per l'automatizzazione dei parcheggi. Si farà i primi di novembre, come previsto”. Staremo a vedere.

 

Federica Stea



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