“In Puglia facciamo ancora la danza della pioggia per poter avere la certezza di bere e lavarci”. A dirlo, il consigliere regionale An-Pdl Tommy Attanasio, insieme al candidato di centro destra Rocco Palese e il suo vice Nicola De Bartolomeo. “Gli investimenti dell'Aqp sono in grave ritardo -ha proseguito Attanasio. Il governo Fitto aveva per questo riservato una disponibilità di un milione e duecento milioni di euro di cui, allo stato attuale, ne risulta rendicontato meno della metà”. “Vendola si è dotato di un management tutto d'importazione -ha detto Palese- mortificando ingiustamente le professionalità e le competenze del sistema pugliese, con costi peraltro altissimi. Il solo Monteforte incassa 250 mila euro l'anno, cui devono aggiungersi una dimora principesca dal canone annuo di 36 mila euro per soli due giorni di presenze alla settimana, più faraonico parco-vetture di Suv, Mercedes...”. Attanasio ha anche puntato il dito contro due gare d'appalto, simboliche -a suo dire- della malagestione dell'Aqp. “Per sostituire di alcuni contatori obsoleti -ha affermato il consigliere- si è fatta una gara da 18 milioni di euro che, invece di recuperare gli incassi, li ha perduti. In più, non si contano le inutili ed onerose consulenze sempre a società esterne, per l'espletamento di compiti per i quali esistono nella struttura competenze adeguate”.
Per quanto riguarda lo slogan elettorale del Presidente uscente Nichi Vendola, che richiama la gratuità dell'acqua, “acqua gratis”, Palese ha dichiarato che “E' davvero assurdo che si promuova l'acqua gratis, quando negli ultimi due anni il suo costo è aumentato del 10% ed oggi è il più alto d'Italia. E a chi dice che il centro destra voglia privatizzare questo bene, rispondiamo che noi siamo quelli che che hanno evitato la svendita dell'Aqp avviata da D'Alema, ed ha denunciato la gestione discrezionale e partitica del personale Aqp”. La replica dell'assessore ai lavori pubblici Fabiano Amati non si è fatta attendere. “L’unico argomento vero che Palese poteva trattare sull’Acquedotto Pugliese non lo ha trattato: l’imbroglio del bond Merrill Lynch simile a quello della Regione Puglia negoziato da Palese nella lingua inglese pur non conoscendo nemmeno la parola love. La stessa parola che penso Palese non conosca nemmeno in italiano perché l’amore non tanto per la verità quanto per la propria terra lo avrebbe dovuto indurre, assieme al consigliere Attanasio, a cospargersi il capo di cenere pensando a cos’era Aqp nel 2006 e a cosa è oggi”. L'assessore ha anche spiegato come gli investimenti siano passati dai 20 milioni dell'era Fitto, ai 200 milioni del 2009. “Per quanto riguarda gli incrementi tariffari -ha proseguito Amati- questi sono stati di molto superiori nel periodo di Palese rispetto all'ultimo quinquennio, e la tariffa dell'Acquedotto pugliese è al quarantunesimo posto quando nel 2005 era nella top ten. Tradotto per Palese che non conosce l'inglese, l'Aqp era nei primi dieci posti. Invito Palese e Attanasio a venire a discuterne con me e prometto che non farò il professore, a patto che però vengano preparati”.
Federica Stea
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