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E’ da un paio d’anni ormai che il vecchio Convitto Nazionale ‘Domenico Cirillo’ naviga in acque tempestose, una situazione d'allarme e disagio che stanno vivendo centinaia di famiglie della Città capoluogo e delle città vicine, gettate nel panico dalle voci di altri tagli di iscrizioni, mensa che non funziona e personale in agitazione. E così da ieri due consiglieri provinciali, Cesare Veronico e Flavio Omobono (Partito Democratico) hanno deciso di capire cosa sta succedendo al Cirillo, presentando all'assessore alla Pubblica Istruzione e all'Edilizia Scolastica un’articolata interrogazione per capire cosa sta realmente accadendo, appunto, nell'istituto ubicato nel cuore di San Pasquale.
L’istituto, affidato ad un preside che sostituisce la collega assente da oltre due mesi, è aperto da sempre agli alunni di scuola elementare, media e di liceo classico e scientifico, con attività che si protraggono anche nel pomeriggio e per di più, come annotano Veronico e Omobono nella loro interrogazione, unica nel suo genere per i servizi offerti. Servizi rispondenti alla sempre e tanto auspicata rimodulazione dei tempi delle grandi città a favore delle mutate esigenze delle famiglie. Famiglie che possono usufruire sul tempo prolungato per i propri figli in una scuola dove possono pranzare, studiare ed usufruire di progetti formativi e servizi sportivi. Ma negli ultimi due anni, come detto all’inizio, il convitto ‘Domenico Cirillo’ è andato incontro ad una serie di problemi alla cui soluzione sono chiamati in maniera concreta, oltre che Stato ed ex Provveditorato agli Studi, anche gli enti locali competenti. “Il protrarsi di questi problemi e il rinvio della definizione di una soluzione mettono a serio rischio la stessa sopravvivenza del convitto Cirillo con conseguenze di sicuro impatto sui livelli occupazionali del personale e sull'affidamento delle famiglie, le quali si sono costituite in comitato per esprimere tutta la propria preoccupazione”, si legge ancora mell’interrogazione rivolta all’assessore Stefano Diperna. Al quale toccherà rispondere nel piu’ breve lasso di tempo possibile, visto l'impegno assunto dagli enti locali, e dalla Provincia di Schittulli in particolare, sotto la supervisione dell'Ufficio scolastico regionale, a sottoscrivere una convenzione con il convitto Cirillo al fine di dare attuazione ad un progetto di adeguamento interno della scuola. Una convenzione che servirebbe innanzitutto a rimettere a norma le cucine dell’istituto scolastico, col conseguente ampliamento della sala mensa. Tutto questo approfittando della possibilità di accedere, sulla base di quanto annunciato qualche settimana fa dalla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale Lucrazia Stellacci, ad una posta finanziaria individuata nel Fesr. E allora i due consiglieri di Minoranza hanno deciso di non aspettare oltre e scendere in campo chiedendo agli amministratori come hanno intenzione di intervenire a favore di genitori, studenti e dipendenti dell’unico Convitto cittadino. In particolare quali atti concreti siano stati posti in essere dalla Provincia di Bari, oltre alla nomina del membro della Provincia nel consiglio d'amministrazione dell'istituto Cirillo, per dare attuazione agli impegni assunti negli incontri con amministratori della scuola, altri enti locali e istituzioni scolastiche del territorio. Insomma, quali le verifiche avviate finora dall’Ente di Via Spalato, e con quali esiti, sull'attuale condizione della struttura scolastica, puntando prima possibile all’ampliamento del servizio mensa? Finora, infatti, le lamentele maggiori dei genitori hanno riguardato proprio la mensa, che ha visto ridotti drasticamente i pasti a trecento alunni, quando invece, applicando più rigorosamente una normativa sottoposta a troppe interpretazioni, sarebbe stato possibile anche raddoppiarli. Per questo Omobono e Veronico all’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ed all’Edilizia Scolastica hanno chiesto se sono allo studio e in quali tempi si intendano elaborare soluzioni alternative, allo scopo di tornare a garantire la somministrazione di servizi ai semiconvittori e ripristinare la normalità nell'attività scolastica ed educativa dell'istituto Cirillo. Al quale, peraltro, stanno ancora giungendo numerose richieste di iscrizione per il prossimo anno scolastico nonostante le notizie allarmistiche diffuse negli ultimi tempi in Città, voci che l’anno scorso parlavano addirittura di inchieste e procedimenti aperti nelle sedi giudiziarie per accertare la gestione tecnico-finanziaria della scuola. Di certo, invece, i due consiglieri Veronico e Omobono dall’assessore vorrebbero sapere quali contatti di consultazione o collaborazione siano attualmente in corso con istituzioni scolastiche territoriali e gli altri enti locali per garantire la sopravvivenza di questa importante istituzione scolastica. Anche al fine di tutelare, si capisce, i livelli occupazionali del personale docente e non docente e degli educatori, valutando, stante l'esigenza manifestata da operatori e famiglie, l'opportunità di convocare una conferenza di servizi ‘urgente’ a coordinare tutti gli interventi per giungere ad una soluzione della vicenda che riguarda un’istituzione scolastica dove si sono forgiate intere generazioni di cittadini baresi.
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