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Tra il 2009 e il 2010, alle ''ombre'' che hanno caratterizzato l’amministrazione del governo regionale della Puglia, il cui «legislatore non è stato prolifico quanto l'anno precedente soprattuto negli ambiti finanzario e sanitario, si affacciano anche molte luci». Lo ha sottolineato il procuratore regionale della Corte dei conti di Puglia, Francesco Lorusso, nella relazione letta durante la cerimonia di avvio del nuovo anno giudiziario. Per Lorusso, «nell’ambito sanitario sono emersi fatti di cronaca, anche giudiziaria, non molto esemplari e commendevoli».
E precisa che «questo ufficio inquirente è in attesa di ricevere le informative dalle competenti procure della Repubblica».
E «benchè i provvedimenti opportuni assunti dalla giunta regionale in materia sanitaria – continua Lorusso - quali ad esempio il disegno di legge 'omnibus' o l'aggiornamento del piano straordianrio di verifica di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private, ci si augura che la giunta regionale si predisponga a redigere il testo unico delle norme sanitarie regionali. Inoltre – prosegue – con altre due leggi regionali si è provveduto: a destinare solo il 60% dei risparmi di spesa, rinvenienti dalle cessazioni dal servizio del personale dipendente nel 2009 e 2010, a nuove assunzioni, nei limiti del fabbisogno di ogni azienda e ente del servizio sanitario regionale, lasciando il rimanente 40% a disposizione del bilancio regionale; e a istituire una commissione consiliare di indagine sulla gestione della Asl di Foggia per esaminare legittimità degli atti emessi dai funzionari e procedure per reclutare personale dipendente, oltre all’andamento della relativa spesa».
Secondo il procuratore, dalle tre leggi finanziarie regionali promulgate nel 2009 (n.10 del 30/4) e nel 2010 (n.21 e n,34) emerge, come di consueto, un quadro non certo immune da contraddizioni: da un lato si continua a cercare di conseguire risparmi di spesa, ad esempio con la rinegoziazione dei mutui; mentre si persevera, dall’altro, nei trasferimenti a pioggia di contributi straordinari a favore degli enti fieristici e di anticipazioni finanziarie ai Consorzi di bonifica in attesa della loro riduzione, nonchè ad un singolo Iacp nel quale nepure si è tentata, per reperire fondi propri, la necessaria operazione di rimuovere forme di abusivismo e morosità.
Per Lorusso, «a siffatte ombre si affiancano pure molte luci, quali l’aver istituito un fondo di rotazione per attuare finalmente piani di risanamento dei Consorzi Asi; l’abolizione della imposta regionale sulla benzina per autotrazione, con riverberi antinflattivi, dopo la riduzione dell’Irap e dell’addizionale Irpef. Inoltre – conclude – l'aver concesso un contributo straordinario al sistema al sistema universitario pugliese; la soppressione delle comunità montane; e l’aver snellito procedure di valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale costituendo, per la cartolarizzazione, una apposita società veicolo».
Vendola: “Riconosciuti i nostri meriti”
«Per quanto riguarda le cifre della Regione Puglia, credo che quest’anno sia stato importante il riconoscimento che è venuto dalla giustizia contabile al lavoro straodinario che abbiamo fatto, a partire dalla sanità, per riordinare un settore caotico, opaco, per decenni inabissato dentro fondali di affarismo e talvolta di corruzione».
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando la relazione del procuratore regionale della Corte dei conti di Puglia, Francesco Lorusso. «Il procuratore – per Vendola – ha elencato quelle che lui stesso ha chiamato le molte luci. Ha segnalato anche alcune persistenti ombre, e vorrei spiegare che queste ombre, come il fatto che continuiamo a trasferire risorse economiche alle fiere o ai consorzi di bonifica, sono ombre inevitabili e transitorie. Perchè – ha spiegato – sia le fiere sia i consorzi di bonifica sono in via di trasformazione. Noi – ha ricordato – abbiamo bisogno di portare una visione moderna, manageriale e, nel caso delle fiere, di tipo privatistico. Viceversa – ha concluso Vendola – credo di poter dire che dalla Avvocatura regionale fino alla gestione degli Iacp, siamo passati dal medioevo della opacità totale dei conti, alla modernità di operazioni di bonifica, moralizzazione, trasparenza e anche di sana gestione economica».
Palese: “Elencati gli illeciti di Vendola”
«La relazione sia del presidente Santoro che del procuratore Lorusso è illuminante sotto diversi aspetti: c'è una elencazione interminabile di illeciti, di sperperi e di danni all’erario nella Asl e nel servizio sanitario regionale, dovuti alla mancanza di controlli e alla gestione totalmente politica a danno degli ammalati e della gente da parte della giunta Vendola».
Lo ha detto il candidato governatore del Pdl, Rocco Palese, in occasione della inaugurazione del nuovo anno giudiziario della Corte dei conti. Per Palese, «il tutto è arricchito da un altro fronte, che è quello di sperperi della spesa pubblica per consulenze, situazioni di contributi a pioggia anche questi tutti clientelari”. “Si censura anche – ha concluso – il comportamento da parte della giunta rispetto alla redazione dei testi unici che non vengono fatti. Era una necessità dal 2006 ma ancora oggi non sono stati varati».
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