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Continua l’agonia dei vigili del fuoco di stanza al Comando di Bari-Mungivacca, con sempre meno uomini, automezzi, attrezzature e con una retribuzione che non basta ad arrivare a fine mese, come chiosano in molti, stufi di essere raggirati dagli organi centrali del Ministero. A finire ancora una volta nel mirino nella manifestazione dopo lo sciopero indetto ieri mattina nei pressi della spiaggia ‘Pane e Pomodoro’, un’ altra legge finanziaria, l’ultima approvata nelle settimane scorse, che colpisce fortemente il pubblico impiego. E quindi, inutile dirlo, i servizi che esso garantisce a tutti i cittadini. Per questo, spiegano anche i sindacati maggiormente rappresentativi dei VVFF, si profilano contratti economici che non copriranno l’inflazione. Senza contare che dall’attuale Governo potrebbero arrivare altre pietre, come quella con cui si conferma il blocco delle assunzioni- quindi assisteremo anche per l’anno prossimo ad assunzioni con il conta gocce- prevedendo gravi incognite per chi attende da anni di entrare a far parte del corpo nazionale, viste le graduatorie scadute che nel 2006 prevedevano concorsi pubblici a 184 posti e concorso per 173 vigili del fuoco discontinui. Tutto questo mentre a Bari e provincia non si assicura un serio servizio di soccorso da parte dei Vigili del Fuoco, che minacciano di tornare in piazza con un “sit-in” ad oltranza. Che spesso ha visto la Funzione Pubblica-Cgil di Pino Gesmundo in prima fila nei presidi davanti al portone della Prefettura. La Fp-Cgil elenca il triste bollettino con le cifre a rosso fisso riguardanti carenze e disservizi che ormai da tempo stanno mettendo in ginocchio il Comando dei Vigili del Fuoco nel capoluogo pugliese. Per la grave carenza di organico ormai si è arrivati a chiudere i distaccamenti cittadini, con solo 47 uomini, per garantire il soccorso ad un territorio pari a 5138 kmq, con la presenza di 96644 imprese, fra industriali e commerciali, 118720 aziende agricole, 615383 abitazioni, 1559662 abitanti. infatti, il comando del capoluogo pugliese adempie a 17 mila richieste di aiuto da parte della popolazione di Bari e provincia. Insomma, basta anche una richiesta di soccorso di media importanza che mette in ginocchio l’operatività del Comando barese. Un esempio? E’ sufficiente un intervento di media portata al rione Japigia, come accaduto negli anni scorsi, che ha visto impegnata la partenza del distaccamento Carrassi, con la prima e due mezzi di supporto della sede centrale, un totale di tredici uomini e non quattordici, che è il numero minimo previsto in rispetto dei parametri di sicurezza. ovviamente, veniva lasciata totalmente scoperta, sia la zona di competenza della sede centrale che quella di Carrassi, con la sola attività della partenza fiera su tutta bari e parte della provincia. “In centrale restavano solo i due telefonisti –spiegano da Mumgivacca- mentre per i parametri minimi ne sono previsti quattro, il caposezione e il capo autorimessa. Questa è la situazione del comando di una Città come Bari, senza contare che le difficoltà sono parecchio aumentate dopo l’istituzione della nuova provincia BAT, ove opera soltanto il distaccamento di Barletta. Conclusione? Cittadini ed operatori VVFF. rischiano seriamente la pelle, per non usare giri di parole, ma quello che più sconcerta è che non interessa nessuno, tanto da essere arrivati, com’è accaduto ieri con l’ennesima manifestazione sindacale, all’ultima spiaggia.
Francesco De Martino
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