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Provincia di Bari: revisori e trasporto disabili, un disastro…

Mercoledì 21 Luglio 2010 19:47

C’è poco da fare: quando la maggioranza a guida Schittulli riesce a mettere insieme i numeri sufficienti per rendere valida la seduta di consiglio provinciale, non ha, però, la capacità di far passare i provvedimenti proposti. È accaduto, infatti, all’ultimo consiglio di martedì che, su iniziativa dell’amministrazione Schittulli, aveva fatto arrivare in aula due proposte di deliberazione riguardanti rispettivamente la nomina del nuovo Collegio dei Revisori e la delicata questione del trasporto scolastico dei diversamente abili. Funzione quest’ultima che, per legge, compete alla Provincia. Sul primo provvedimento, alla richiesta di aggiornamento del Capogruppo PdL, il Consigliere Gentile dell’Italia de Valori ha fatto rilevare che, trovandosi il Collegio dei Revisori in regime di ‘prorogatio’ sino al 22 luglio, non era possibile accedere ad un’inammissibile istanza di sostanziale ulteriore proroga, atteso che, alla scadenza dei 45 giorni, il Collegio in carica doveva ritenersi decaduto ope legis e, dunque, non era consentito al Consiglio Provinciale legittimare la vacanza di un organo di controllo così importante all’interno di un Ente pubblico quale, appunto, il Collegio dei Revisori; tanto più che, dopo la prorogatio, non può essere posto in essere dal Collegio scaduto alcuno degli adempimenti obbligatori per legge. Il Consigliere dell’IDV ha, quindi, semplicemente richiamato tutti al doveroso rispetto della legge, insistendo perché si procedesse, con ogni sollecitudine, alla elezione del nuovo Collegio. Un intervento, insomma, improntato a senso di responsabilità istituzionale ed anche a garanzia dell’intera compagine amministrativa consiliare. Una sola voce isolata si è levata contro l’intervento di Gentile dai banchi della maggioranza per bollare l’intervento del rappresentante dell’IDV come assolutamente fuori luogo. Il Segretario Generale, intervenendo sul punto su richiesta del Presidente del Consiglio, invece, ha aderito completamente alla tesi del Consigliere Gentile e ha suggerito all’assemblea di eleggere, entro i termini previsti, il nuovo Collegio dei Revisori e così sarà perché il Consiglio provinciale è già convocato per oggi proprio per dar corso alla nomina dei nuovi revisori. L’altro provvedimento, come detto, riguardava la singolare proposta della maggioranza di rimettere alla Regione le deleghe in materia di trasporto scolastico dei disabili sulla base della motivazione che l’Ente Regione non avrebbe assegnato le relative risorse. Si è trattata anche qui di una clamorosa ‘gaffe’ della maggioranza che ha tentato, come fatto rilevare dagli altri consiglieri di Minoranza, di strumentalizzare a fini politici un tema, quello del trasporto scolastico disabili, che dovrebbe incontrare trasversalmente la sensibilità di tutti. Schittulli è intervenuto per affermare la priorità della problematica nell’agenda politica della sua amministrazione e, anche qui, l’opposizione con i Consiglieri Antonacci (PD), Gentile (IDV) e Sozio (SEL) hanno fatto rilevare come, al di là dei proclami demagogici, l’Amministrazione provinciale non si sia fatta carico di inserire nel bilancio la quota di sua competenza per assicurare un servizio così vitale. Ma l’opposizione ha anche fatto rilevare che non si poteva cinicamente giocare allo scaricabarile sulla pelle dei diversamente abili e che, viceversa, sarebbe stata sufficiente una semplice variazione di bilancio, attingendo magari dai capitoli dedicati alle feste e ai festini, per dare a tutti la tranquillità che il servizio, già dal primo settembre, fosse garantito come, del resto, è accaduto in tutti gli anni precedenti. Insomma, la maggioranza Schittulli sembra non reggere già alla prova del federalismo tanto sbandierato dai politici di centrodestra; il federalismo significa, anzitutto, saper programmare e appostare le risorse necessarie agli effettivi bisogni della popolazione in ogni settore di competenza. Nella versione della Provincia di Bari, invece, federalismo pare significare rimettere a Enti sovraordinati funzioni e competenze che, pur appartenendo per legge alla Provincia, non possono in alcun modo essere dismesse, per eludere obblighi inderogabili in materie tanto più delicate in quanto coinvolgono diritti soggettivi di fasce della popolazione particolarmente provate. La singolarità della proposta è stata prontamente denunciata dal Consigliere Gentile che ha fatto rilevare come non si potesse chiamare l’intero Consiglio provinciale a certificare l’impossibilità assoluta di garantire tale servizio, per giustificare, peraltro, un’inammissibile rimessione di deleghe alla Regione che, in questa materia, non va dimenticato, concorre soltanto a finanziare una spesa che, in via principale, inerisce le competenze della Provincia. Un provvedimento tanto impresentabile non poteva che subire, così come è accaduto, la sorte del ritiro, sicché, per l’ennesima volta, alla maggioranza Schittulli, non è stata risparmiata l’ulteriore figuraccia di veder naufragati provvedimenti semplicemente improponibili, con la conseguenza, come si è detto, che, anche quando ci sono i numeri, questo Gove rno provinciale non è in grado di esprimere decisioni valide; quando, invece, ci sono provvedimenti importanti per la vita delle nostre comunità, quella stessa maggioranza fa venir meno i numeri e, se non fosse per il senso di responsabilità istituzionale delle minoranze, il territorio avrebbe già perso altre occasioni di finanziamenti e di sviluppo di un’area vasta quale quella della Provincia barese. (a.d.l.)



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