Emiliano: “Fallire subito, per restare in serie B…e ricominciare” |
| Giovedì 26 Gennaio 2012 17:44 |
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Ieri mattina il Sindaco di Bari ha rotto gli indugi e, per il bene dell’As Bari, ha deciso di uscire allo scoperto. Troppi i macigni che pesano su società e squadra per rimanere ancora dietro le quinte, dal punto di vista societario cogli stipendi ai tesserati saldati col contagocce e tecnico, con la squadra che perde colpi, punti e piedi buoni (leggi Massimo Donati al Palermo) senza parlare delle ombre del calcio-scommesse. E così ieri il sindaco-tifoso ha indetto pubblica conferenza al primo piano di Palazzo di Città e spiegato che se i padroni del Bari non tireranno fuori le soluzioni dal cilindro, conviene portare i libri contabili dell’As Bari in tribunale per sciogliere i nodi economici, ma soprattutto salvare la squadra dalla retrocessione. Insomma, il concetto di Emiliano è chiaro: se arriva lo stato di insolvenza della società biancorossa, ancora peggio dello stato di decozione (difficoltà nei pagamenti), il Bari in serie B potrebbe trasformarsi presto o tardi in un miraggio. Dunque, meglio optare per la strada alternativa, e cioè la richiesta immediata di fallimento, che non comporterebbe la scomparsa della squadra dal campionato cadetto. Aspettare ancora, continuando la caccia alle streghe di eventuali compratori, per il primo cittadino significherebbe andare incontro a guai ancora peggiori. E cioè il fallimento rinviato all’estate prossima, sancito dagli organi federali che passerebbero il titolo sportivo a un’altra società, nominando ‘arbitro’ il tribunale. E allora, per il sindaco, molto meglio affrettare i tempi, chiedendo subito l'intervento del giudice fallimentare potendo contare su leggi federali che lascerebbero aperta la strada, nel corso del campionato, alla cessione del titolo sportivo senza l’incubo della retrocessione. Poi l’Emiliano-amministratore ha spiegato che a Palazzo di Città nessuno s’è mai sognato di caldeggiare o –ancora peggio- orchestrare cordate di imprenditori locali per acquistare la società dei Matarrese (ma allora chi ha organizzato cene a casa sua e mandato l’assessore Paparesta a Mosca in cerca di ricchi finanziatori russi, possibili acquirenti della squadra: un’altra bufala?) urtando al suscettibilità degli ultrà al punto da scrivere sui loro striscioni: "primo cittadino, ultimo tifoso". Emiliano per tutta risposta ha replicato che il Comune non avrebbe mai potuto invadere campi riservati all’imprenditoria locale. E risposto che: "Non saranno striscioni o cortei di protesta a farmi cambiare idea. Su che base un amministratore pubblico potrebbe mai convincere un gruppo di imprenditori privati ad accettare un prezzo più alto? Non ci casco a giochi del genere”. Fatto sta che ieri, infine, l’Emiliano-sindaco ha trionfato sull’Emiliano-tifoso, almeno quando ha invitato i futuri acquirenti dell'As Bari a tenere presente nell’affare l’impianto-astronave di proprietà del Comune e, soprattutto, l'area circostante. Pronta –dopo i passaggi dello scorso anno in Consiglio Comunale- a essere trasformata in una specie di ‘luna-park’ con centri commerciali, ristoranti, pub e centri benessere. E così qualcuno s’è ricordato che nei mesi scorsi era stato proprio l’assessore allo Sport e Urbanistica (nonché presidente regionale Coni) Elio Sannicandro a darsi da fare per raccogliere una squadra di imprenditori locali interessati a rilevare le sorti ella società biancorossa. Ma Emiliano non s’è fatto cogliere impreparato, confermando, pur senza farne cenno, che per lui non c’è nessun conflitto di interessi negli infiniti ruoli dell’ingegnere-assessore a Sport/Urbanistica-presidente Coni, per molti candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative per il centrosinistra : "E' nella veste di presidente pugliese del Coni che Sannicandro ha incontrato imprenditori interessati all'acquisto del Bari, ma io gli ho chiesto di evitare azioni del genere, in futuro". Fin qua le proposte del sindaco che, rivolgendosi ai convitati di pietra di via Torrebella per affrettare i tempi, spera d’aver guadagnato altri punti nella scalata ai sondaggi, almeno a livello locale, specie tra i supporter di fede biancorossa. Che ieri sul Web si sono scatenati, dividendosi tra chi s’è schierato con lui e chi pensava ancora a una ricapitalizzazione, lasciando i ‘Matarra’ al loro posto, ipotesi in cui più nessuno spera. Insomma, la partita sul futuro del Bari-Calcio sembra essere cominciata ieri, a Palazzo di Città, giudice-arbitro il sindaco…. Francesco De Martino
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