Non uno, ma addirittura due ricorsi dinanzi ai giudici amministrativi dopo l’approvazione dell’accordo di programma approvato alla fine dello scorso anno in Aula Comunale per la costruzione del nuovo mercato coperto a San Pasquale, in Via Amendola, ma ciò non ha impedito l’apertura del cancello a camion ed operai. Eggià, dopo il via libera del Consiglio e gli incontrati alla Sesta Circoscrizione, assessorato alle Attività Economiche, tecnici comunali e rappresentanti degli operatori per discutere gli ultimi dettagli prima della partenza dei lavori per il trasferimento del mercato ortofrutticolo di via Nizza, c’è finalmente il disco verde a S. Pasquale. Uno degli ultimi mercati rionali all’aperto che il Comune ha deciso, piano piano, di trasferire, come prescrive la legge, in un luogo coperto. Che in questo caso sarebbe all’interno dell’ex Fabbrica Peroni di Via Amendola. L’amministrazione comunale ormai ha ascoltato le parti interessate, discutendo per trovare finalmente le soluzioni adeguate atte a migliorare le condizioni del mercato rionale di Via Nizza, dove peraltro la Polizia Urbana ha anche provveduto a delimitare la segnaletica orizzontale per le bancarelle tenendo ben presente, però che prima o poi le stesse saranno spostate dalla strada: lo impone un’ordinanza ministeriale che il Comune ha l’obbligo di far rispettare. Per quanto riguarda il piccolo mercato di San Pasquale presto sarà liberato almeno l’ultimo isolato verso Via dei Mille, occupato ormai solo da tre bancarelle che verranno spostate anche per evitare i vuoti dove s’intrufolano gli abusivi. Già, bisogna passarci per rendersi conto di persona delle difficolta’ degli ambulanti “regolari” rimasti all’opera in Via Nizza, assottigliatisi rispetto a quelli che lavoravano all’inizio, molto più di vent’anni fa. In tanto tempo alcuni hanno cambiato attivita’, altri sono deceduti ed altri ancora si sono trasferiti, per cui se le bancarelle sono diminuite, lo spazio a disposizione s’e’ di conseguenza allargato, ma senza che nessun altro ambulante lo occupasse con tanto di regolare permesso e licenza comunale. Ed i troppi spazi liberi fra le bancarelle, oltre a richiamare venditori abusivi, perlopiù cinesi, puntualmente sono occupati dalle macchine dei residenti, che le lasciano parcheggiate fin dalla sera precedente al mattino di mercato. Quando spesso non vengono neppure spostate. E nemmeno i Vigili Urbani, chiamati a multare i proprietari indisciplinati, hanno mai risolto la situazione. Ragione in più per attendere con ansia il trasferimento del mercato nei locali dell’ex Peroni, per evitare che aumentino i rischi igienici e sanitari legati ad un mercatino rionale sul quale, finalmente, ha puntato l’attenzione l’assessorato competete. Che dovrà sudare le proverbiali sette camicie per convincere gli operatori a spostarsi, seppure di poche centinaia di metri. All’ex Peroni, nel frattempo, gli ultimi accordi con i proprietari che si sono addossati parte dei lavori di riqualificazione del fabbricato, prevede, al posto dell’abbattimento di una vecchia palazzina, la costruzione di una rotatoria per migliorare la viabilità dei clienti verso il nuovo mercato coperto coperto di san Pasquale. Che dovrebbe essere pronto, se non ci saranno altri intoppi, entro la metà dell’anno venturo.
Antonio De Luigi
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