Dovevano essere terminati già da quasi un anno, i lavori per la grande colmata all’ansa di Marisabella al porto di Bari, e invece l’appalto è ancora quasi al punto di partenza, ingarbugliato nelle secche dei ricorsi e controricorsi tra ditte prima e seconda classificata, arenata dinanzi ai giudici del Consiglio di Stato. Eppure acquisiti tutti i pareri e preparati gli ultimi dettaglia del bando di gara, il provveditore interregionale alle Opere Pubbliche per la Puglia e Basilicata, l’ingegner Valentino Chiumarulo, già dall’autunno scorso aveva dato notizia di aver avviato, appunto, il procedimento di gara per l’ultimazione dei lavori dell’ansa di Marisabella.
I lavori, aggiudicati ad un’associazione temporanea barese, capogruppo l’impresa Matarrese, doveva aprire il cantiere nei primi mesi dell’anno scorso, ma il ricorso presentato dall’associazione temporanea di imprese guidata da una ditta romana seconda classificata al Tribunale amministrativo, passato al Consiglio di Stato e quindi rispedito ai giudici di merito, ha sospeso l’iter procedurale. Che in ogni caso dovrebbe riprendere, come detto all’inizio, nelle prossime settimane, una volta depositata da sentenza dei giudici amministrativi pugliesi. La durata complessiva dei lavori in ogni caso è di trentaquattro mesi, per un importo totale di 58 milioni di euro.Sicchè potrebbe ripartire entro l’inizio della prossima primavera, forse anche prima, l’ultimo atto di questa lunga realizzazione, almeno dal punto di vista del procedimento amministrativo, dopo che nel 2006, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ne aveva escluso l’assoggettamento alla procedura di Valutazione Ambientale. Eppure l’Autorità portuale ha sempre seguito con grande attenzione quest’iter travagliato, promuovendo perfino la costituzione di un Osservatorio Ambientale per Marisabella - con la partecipazione di Comune di Bari, Provincia di Bari e la Consulta dell’Ambiente del Comune di Bari - con l’obiettivo di approfondire le varie problematiche connesse alla realizzazione di questa importante opera infrastrutturale e fornire indirizzi per la loro risoluzione. Una delle prime attività svolte da questo organo consultivo è stato proprio l’esame della documentazione predisposta dall’Ufficio Opera Marittime per la richiesta di valutazione di incidenza ambientale alla Regione Puglia, che ha prodotto un parere condiviso, supportato da pregnanti osservazioni di natura scientifica prodotte dai tecnici della Consulta dell’Ambiente, circa l’assenza di danni alla prateria di posidonia esistente all’esterno del bacino portuale per effetto della realizzazione del completamento della colmata. La realizzazione del completamento della Colmata di Marisabella rappresenta in ogni caso per il porto di Bari, un importante tassello nella razionalizzazione e riorganizzazione delle attività portuali. Il compimento dell’opera, con la conseguente maggiore disponibilità di accosti consentirà un miglioramento delle condizioni di operatività dello stato degli ormeggi attuali, una adeguata flessibilità nella gestione degli stessi, nonché una maggiore sicurezza anche in condizioni meteomarine difficoltose. La banchina non sarà destinata alla movimentazione del traffico container.
Francesco De Martino
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