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A Palese e S.Spirito si discute di urbanistica

"Vogliamo essere coinvolti nella programmazione urbanistica del territorio comunale e non vogliamo che si decida autonomamente sulla maniera in cui Palese e Santo Spirito devono crescere senza tenere presenti le esigenze dei quartieri".
Il  Centro Studi Tradizioni Palesine, associazione di Palese ha spesso evidenziato come all'espansione urbanistica degli ultimi anni e quindi all'aumento della popolazione sul territorio della I Circoscrizione (n particolare a Palese) non sia corrisposto un incremento dei servizi per i residenti. "In questo periodo c'è gran fermento al Comune di Bari per la redazione del Piano Urbanistico Generale, che trasforma in base alla legge regionale pugliese 20/2001 il tradizionale Piano Regolatore in PUG e lo articola in previsioni strutturali e previsioni programmatiche. La legge regionale 20/2001 stabilisce come atto propedeutico al processo di formazione del PUG la redazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) che deve essere adottato dal Consiglio Comunale, pubblicato e sottoposto alla presentazione delle osservazioni delle parti sociali ed istituzioni. L'associazione sollecita un dialogo e uno scambio reciproco tra l'amministrazione e cittadini, in modo che il territorio possa esprimere bisogni, perplessità, iniziative, desideri. "Lo scopo - fanno sapere dall'associazione - è quello di unire gli sforzi, condividere e realizzare obiettivi comuni attraverso la partecipazione della cittadinanza alla stesura del Documento Programmatico Preliminare, prima dell'adozione del PUG da parte del Consiglio comunale. Alla prima conferenza di pianificazione per l’avvio del processo di formazione del P.U.G del 16 Ottobre 2008  hanno partecipato una sessantina di illustri rappresentanti di istituzioni ed enti ,della Regione, della provincia, comuni limitrofi a Bari ,sindacati,associazioni e le circoscrizioni seconda, quarta, quinta e sesta. In quella riunione mancava il rappresentante della Prima Circoscrizione, un’assenza che la dice lunga su di un territorio già “violentato” da un Aeroporto, due ferrovie e una statale 16/bis che praticamente squarta il territorio a pezzettini. Insomma, sarebbe necessaria, se non indispensabile, la partecipazione anche dei cittadini alla redazione di questo importante strumento urbanistico perché stabilisce l'assetto del territorio cittadino e quindi di Palese e Santo Spirito per il prossimo futuro. In questo caso, comunque, già esiste l’obbligo di prevedere specifici momenti di consultazione ed informazione ai fini della partecipazione dei soggetti con competenze in materia ambientale e del pubblico ai procedimenti di verifica e di valutazione ambientale strategica. Ad esempio il processo di valutazione ambientale(VAS) deve essere discusso con il pubblico, intendendo per esso tutti i cittadini e, in particolare, “i settori del pubblico che sono interessati dall'iter decisionale nell'osservanza della presente direttiva o che ne sono o probabilmente ne verranno toccati,”. A tal fine, ai sensi della direttiva, il pubblico deve “disporre tempestivamente di un'effettiva opportunità di esprimere in termini congrui il proprio parere sulla proposta di piano o di programma e sul rapporto ambientale che la accompagna, prima dell'adozione del piano o del programma o dell'avvio della relativa procedura legislativa”. Di certo gli interessi in gioco sono tanti. Da una parte chi vuol essere più sensibile alla questione ambientale, dall'altra parte chi invece è più sensibile allo sviluppo economico. "Bisogna partire dalla realtà attuale per cercare di capire cosa è stato prodotto negli ultimi 10 anni nel campo edilizio nella Prima Circoscrizione. Migliaia e migliaia di metri cubi di cemento, utilizzati per costruire appartamenti, hanno letteralmente stravolto l'assetto urbanistico del territorio. A tutto questo non è seguito di pari passo la realizzazione, a cura del Comune di Bari, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria". Il riferimento è al sistema viario, rimasto fermo a quasi dieci anni fa. Il Centro Studi fa notare che anche la fogna bianca è inesistente, in alcune zone manca il gas e soprattutto, in molte strade manca la fogna nera. "Allagamenti, traffico caotico a Palese e Santo Spirito, verde pubblico ridotto ai minimi termini ed altri grossi problemi sono già una realtà quotidiana con le conseguenti ripercussioni anche sull'ordine pubblico e la qualità della vita". Per tutto questo il Centro Studi Tradizioni Palesine torna a chiedere a gran voce che l'amministrazione civica coinvolga in maniera concreta cittadini, comitati, associazioni e tutte le altre componenti sociali dei quartieri. (g.m.)

 

 

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