|
Se ne parla da parecchio ed ora, col timore dell’avvio dei lavori per il megaparcheggio interrato di Corso Cavour, l’idea potrebbe tramutarsi ben presto in realtà. L’ipotesi allo studio dei tecnici comunali, come ormai sanno tutti, sarebbe quella di convogliare le auto delle zone interessate ai lavori (interdette ben presto al traffico) nel grande spazio all’aperto all’interno dell’ex caserma Rossani, che già contiene altre auto del Park & Ride. E dove presto potrebbero riprendere altri lavori per ospitare gli uffici circoscrizionali, dopo la bonifica dall’amianto eseguiti sei anni fa dall’impresa “Serveco” di Taranto. Il problema, dunque, è per i residenti d’una zona ad altissima densità abitativa ed ad alto tasso di inquinamento, si aggiungerebbero le polveri sottili dai tubi di scappamento di migliaia di auto, convogliate alla ricerca di parcheggio. Un cocktail micidiale, insomma. Sul tema non si fece pregare e scese immediatamente in campo il presidente della Sesta Circoscrizione in persona, allo scopo di chiedere altrettanto rapidamente l’intervento degli enti sanitari preposti. Ai quali toccherebbe ancora rilevare l’inquinamento acustico ed atmosferico a Carrassi–San Pasquale, in particolare attorno all’area dell’ex Caserma Militare abbandonata da anni. Il Presidente Leonardo Scorza, dunque, ha partecipato a diverse assemblee pubbliche che avevano lo scopo di discutere proprio sul futuro dell’ex Caserma Rossani. Ebbene, ad entrambi gli incontri, il Primario del Reparto di Pneumologia dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, dott. Schino, tenne un’approfondita relazione scientifica sugli effetti delle fibre di amianto, ma anche delle polveri sottili sull’organismo umano. Il Primario, ricordava Scorza in una nota indirizzata tempo fa ai responsabili dell’Azienda Sanitaria Bari/4 ed all’assessore comunale al Traffico Antonio Decaro, ha anche riportato il livelli di rumore di Largo Ignazio Ciaia. Valori che dalle 11 del mattino fino alle cinque del pomeriggio assumono il valore di 80 db contro i 60 db consentiti dalla legge. Un dato che dovrebbe mettere in allarme non solo i cittadini residenti, ma soprattutto gli amministratori civici e sanitari. Facile arrivare alla conclusione che potrebbe essere davvero troppo pericoloso aumentare il tasso di inquinamento in quella zona. Insomma, prima di continuare a utilizzare la Rossani come parcheggio all’aperto per centinaia di autovetture e contenitore di altri uffici comunali, occorrerebbe trovare una allocazione idonea alle centraline di rilevazione dello smog in un’area che potrebbe presto diventare la maggiormente inquinata a San Pasquale. Specie se l’Amministrazione Comunale intendesse davvero, come detto, utilizzare l’ex Caserma Rossani anche per un altro parcheggio a raso, una scelta che ha già sollevato come detto fondate preoccupazioni dei cittadini. A chiedere l’installazione in Largo Ciaia di una centralina per il Monitoraggio dell’inquinamento acustico ed atmosferico (PM10,PM5,PM2) in modo da rilevare i livelli di Decibel e di mg di polveri sottili e valutarne la eventuale pericolosità per la salute umana, però, c’hanno pensato anche le associazioni e comitati di quartiere, ma ancora senza risultati. (a.d.l)
|