Giornata proficua ieri, per il parlamentino cittadino del capoluogo pugliese. Il consiglio comunale ha dato il via al Piano sociale di zona. L'assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio ha espresso soddisfazione per un piano che “Darà una forte spinta alla città di Bari. Con questo progetto cercheremo di frenare la crisi economica e potenziare i servizi nelle zone periferiche della città, anche attraverso un aumento dell'edilizia urbana”. Oltre alla riqualificazione del litorale di San Girolamo, il consiglio è stato chiamato ad approvare i lavori di messa a norma del Teatro Piccinni. Il tutto, attingendo ai fondi Por 2007/2013, che sono risorse comunitarie, per un impegno economico di 170 milioni di euro, di cui 82 provenienti dalla comunità. Soldi che sono stati dati dalla Regione Puglia con una convenzione firmata con il Comune di Bari a dicembre, proprio per consentire le opere approvate ieri. Ma l'opposizione comunale è insorta, sostenendo che queste risorse sono subordinate alla cantierizzazione delle opere entro giugno 2010 e non ci sarebbero i tempi. “Siamo stati chiamati a votare due delibere importantissime per il bene della città e che per questo abbiamo approvato, ha detto il consigliere Giuseppe Loiacono della lista Simeone. Ma resta fermo un grave ritardo della Puglia nella gestione di questi fondi che pertanto, torneranno indietro alla Comunità europea. Per il litorale di San Girolamo saranno impiegati 18 milioni di euro ma visto che è obbligatoria la cantierizzazione entro giugno, questa delibera rimarrà su carta”. Il coordinatore delle opposizioni Ninni Cea ha lamentato invece, il ritardo del governo nel fornire le informazioni opportune al consiglio sulla questione, “E così -ha affermato Cea- continuano a costringerci ad una votazione quasi ad occhi chiusi. È chiaro che il Piano sociale sia un atto dovuto alla cittadinanza, ma siccome i soldi in gioco sono tanti, richiediamo massima trasparenza nella loro gestione”. L'assessore al bilancio Gianni Giannini ha invece negato il pericolo di perdere le risorse comunitarie. “Innanzitutto -ha spiegato Giannini- trattandosi di un provvedimento di tale importanza, il Comune deve intervenire. Ci dobbiamo credere, non possiamo non farlo e gettare la spugna prima del tempo. Senza contare che di fatto, potremo sempre chiedere senza difficoltà una proroga alla Regione. Quindi al momento non vedo alcun problema”. Il consigliere Francesco Meleleo ha motivato il ritardo del Comune parlando di “Concorso di colpe tra il Comune e la Regione. Hanno determinato le condizioni per non rispettare la nostra città, perdendo i fondi perchè la cantierizzazione entro giugno è un sogno. A dicembre erano troppo attenti alla scelta del candidato per le regionali e Bari è passata in secondo piano”. Per quanto riguarda il Piccinni, il discorso non sembra cambiare e le battute tra maggioranza e opposizione hanno avuto lo stesso contenuto.
Federica Stea
Google
Facebook
Twitter
Del.icoi.us
Rain Concert
