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Il giardinetto degli orrori a San Pasquale: ma che fa la Multiservizi?

“Il giardino è affidato alle cure della Multiservizi-Città di Bari SpA”. E si vede, verrebbe da dire non appena si varca il cancello del guardinetto che a San Pasquale conoscono tutti col vecchio nome di ‘Villa Camomilla’. Eggià perché, leggendo quel cartello in bella mostra sul piedistallo vicino, appunto, all’ingresso, non c’è dubbio che chi dovrebbe pulire e vigilare, non fa proprio interamente il suo dovere. Il giardinetto di Via Maria Cristina di Savoia, difatti, è affidato ogni giorno (domenica compresa) alla custodia dei dipendenti della società di servizi comunale, che non possono molto di fronte all’inciviltà e maleducazione di chi lo frequenta, ma potrebbero di più se soltanto s’impegnassero di più. Motivo? Panchine schiodate e appoggiate alle siepi, ormai inservibili da oltre un anno, giostrine rotte e pericolosissime per i bambini che ci giocano, con le lamiere sporgenti e il legno marcito sugli scivoli, ma anche sporcizia, mattonelle sconnesse e tubi sparpagliati nel giardino, dove si rincorrono i più piccoli. E allora, è proprio tutta colpa dei soliti incivili, o c’è anche qualche responsabilità di chi dovrebbe tenerlo in ordine, il giardinetto di Via Maria Cristina di Savoia, quasi di fronte alla Parrocchia del quartiere e non lo fa? Chi dovrebbe vigilare per conto della società comunale di servizio allarga le braccia e spiega: “Noi abbiamo segnalato le panchine rotte e penzolanti da oltre un anno all’azienda, ma nessuno è intervenuto. Anzi, ch’hanno detto di farci i fatti nostri”. E la sporcizia? “Beh, quello è un altro discorso, noi della Multiservizi siamo addetti alla vigilanza, mica alle pulizie. Quelle toccano all’azienda alla Nettezza Urbana e già è molto se noi svuotiamo i cestini dei rifiuti”. “E i netturbini qua non ci mettono mai piede, al massimo una volta all’anno, quando cambia la stagione e arriva l’estate”, fa eco il padre d’una bambina che se la tiene stretta, mentre scende piano piano dall’unico scivolo malridotto. Insomma, cosa fare per migliorare l’unico, piccolo polmone verde del rione San Pasquale, inaugurato in grande stile dalla precedente amministrazione quando perfino il parroco ci tenne a piantare tre alberelli, ormai scomparsi anche loro sotto i colpi dell’incuria e del degrado? Di bagno ecologico per chi deve fare i suoi bisognini, nemmeno a parlarne, nonostante le richieste avanzate perfino dal comitato di quartiere, rimaste letera morta negli uffici amministrativi e tecnici di Via Oberdan, dove ha sede la Multiservizi SpA dell’architetto Spizzico e Cascione, rispettivamente responsabile tecnico e del personale alla Multiservizi. Lo scarica-barile fra società comunale e Azienda Municipalizzata alla Nettezza Urbana non fa bene a nessuno, anche perché nascosta dietro alle siepi c’è una bella cassetta con gli attrezzi di giardinaggio (con tanto di catenaccio) che però non usa mai nessuno. Che peccato…
(fdm)   

 

 

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