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La mostra a Bari, “Darwin 1809 - 2009”: all’origine della specie

Imperdibile da visitare, arriva al castello svevo di Bari la grande Mostra didattica dedicata all’universo degli studi darwiniani, a duecento anni dalla nascita del grande scienziato e a centocinquanta dalla pubblicazione dell’Origine della specie”, che ha messo in seria discussione, su basi scientifiche- le teorie del creazionismo, causando qualche problema teologico anche alle frange più oltranziste in ambito religioso. Da oggi, 24 novembre fino al 15 febbraio 2010, al castello svevo sarà visitabile la Mostra “Darwin 1809 - 2009”, a cura di Niles Eldredge (responsabile della divisione invertebrati dell’American Museum of Natural History di New York), Ian Tattersall (paleoantropologo direttore della Hall of Human Evolution dello stesso museo) e Telmo Pievani (filosofo della scienza e esperto di teoria dell’evoluzione, che terrà la conferenza inaugurale oggi alle 17).  promossa dalla Regione Puglia (fondi Unione Europea), già visitata da due milioni di persone fra New York, Boston, Toronto, Londra, San Paolo, Rio de Janeiro, Tokyo, Auckland, Lisbona, Roma e Milano. In mostra è raccontato il lavoro di Darwin, da quando giovane naturalista alle prese con ricerche sul campo che avrebbero dovuto portarlo ad una approfondita maturazione delle prime impressioni tracciate sulle pagine dei suoi taccuini. Ripubblicati di recente da Laterza con la prefazione dello stesso curatore della mostra nell’edizione italiana (a cura di Telmo Pievani) della versione integrale, i tre taccuini (Rosso, B ed E), riportano quasi come schizzi per un bozzetto (a partire dalla primavera del 1836) le annotazioni del viaggio intorno al mondo che si sarebbe concluso nell’ottobre dello stesso anno. Salpato nel 1831, appena ventiduenne, a bordo del Beagle (brigantino della regia marina militare inglese), Darwin approda alle Canarie e alle Isole di Capo Verde nel 1932, prende parte per tre anni e mezzo ad esplorazioni nell’America del Sud per raggiungere le Galapagos e la Nuova Zelanda nel 1835, mentre dalle tappe del Capo di Buona Speranza già ripercorre la via del ritorno attraversando l’Atlantico. Dalla stesura di quelle prime note in Darwin emerge la consapevolezza di dover mettere in discussione anche le sue stesse concezioni, provando per tentativi a trovare la soluzione evoluzionista. Prima di arrivare gradatamente a questa conclusione, avvalorata dal concetto di selezione naturale, dovrà considerare le conseguenze di una teoria parzialmente opposta: la concezione per cui la natura doveva per forza di cose procedere “per salti” nei processi di trasformazione. Concluso il Taccuino rosso nel 1837, Darwin comincia ad affrontare i temi della trasmutazione nel Taccuino B, dove disegna il “corallo della vita”, una stilizzazione dell’albero evoluzionista, per arrivare a compilare una serie di Taccuini (il terzo pubblicato nella raccolta è il Taccuino E, finito nel luglio del 1839), in cui elabora per la prima volta una spiegazione al mistero dei misteri, la comparsa di nuove specie, individuandola nella sussistenza di “cause intermedie”. La mostra dedicata a Darwin è stata presentata nella sala Multimediale del Castello svevo dal presidente della Regione Puglia Niki Vendola, dall’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli e dall’assessore Magda Terrevoli. “Umanesimo e scienza, filosofia e biologia. Dicotomie apparentemente inconciliabili- ha spiegato Niki Vendola-, eppure strettamente collegate tra loro. In una terra come la Puglia, da sempre teatro di incontri e confronti, questo omaggio a Darwin aggiunge un ulteriore tassello al mosaico culturale di una regione che, proprio per le sue diversità biologiche e naturalistiche, si presenta come la sede più adatta ad ospitare la mostra a  lui dedicata. Dalla presentazione di Silvia Godelli: “Darwin, gigante e protagonista di una rivoluzione scientifica i cui esiti portano a noi, alle nuove frontiere della biologia e della genetica, fino all’inimmaginabile tentazione di manipolare addirittura l’origine dell’essere naturale, la fecondazione, la nascita. Sfida immane, indicibile, al mito della creazione, alla Idea di un Signore onnipotente che ha fatto il mondo, l’uomo, e dalla sua costola la donna. Proponiamo Darwin ai nostri giovani, in un rigoroso itinerario scientifico affiancato dall’arte, dal teatro, dalle videoistallazioni, per rilanciare loro un interrogativo sulla contemporaneità: come possa la scienza migliorare la condizione umana, supportarne lo sviluppo ed evocarne in modo più giusto la dimensione globale. Come fare, chiediamo loro, a sconfiggere il fantasma buio dell’oscurantismo, delle nuove barbarie, delle regressioni di civiltà cui quotidianamente assistiamo nei giorni nostri”.  La mostra è ideata e organizzata da Codice Idee, il catalogo edito da Codice, oltre ai testi dei tre curatori, Niles Eldredge, Telmo Pievani e Ian Tattersall, presenta un vasto apparato iconografico della mostra, con ampi stralci di testo delle diverse sezioni.

 

DARWIN 1809 – 2009, Bari, Castello Svevo, 24 novembre 2009- 15 febbraio 2010 (orari: 9.30 alle 19.30), la biglietteria chiude alle 18.30 (la mostra è a ingresso libero, il biglietto per visitare il castello svevo è al costo di euro 2), info: www.darwin2009.it. Catalogo della Mostra a cura di Niles Eldredge edito da Codice (Torino), pagine 183, euro 25,00.

Mariapina Mascolo

 

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