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Santa Barbara benedetta...

Sabato 28 Gennaio 2012 14:12

A proposito della cuspide del campanile della Chiesa Madre di Noci colpita qualche giorno fa da una folgore

Sarebbe bastato un modello ‘a stilo’, ovvero il più rudimentale dei parafulmini per salvare la cuspide del campanile della Chiesa Madre di Noci, il quale come è noto è andato distrutto tre giorni fa nel corso di un temporale ; schegge hanno lasciato il segno sulla cupola, sul rosone e sui lastrici solari di vicine abitazioni ma senza causare danni a persone. Non sarebbe stata questa gran spesa innalzare in vetta a quel campanile una semplice asta metallica a tre punte collegata mediante una ‘treccia di rame’ (fune conduttrice) ad un ‘dispersore’ collocato nel sottosuolo. Se non esiste proprietario che trascuri di difendere il suo immobile dai ladri, pochissimi sono quei proprietari che si pongono il problema dei fulmini. Proprio a me deve capitare? Questo il ragionamento alla base di un atteggiamento infingardo (tra martedì sera e mercoledì mattina sulla provincia di Bari si sono abbattuti trecento fulmini...). Ma al di là dell’atteggiamento di sufficienza dell’uomo della strada, viene da chiedersi se sono protetti da parafulmini la Basilica di San Nicola, il Castello, la torre campanaria della Cattedrale... Nell’Ottocento, quando a differenza di oggi il parafulmine era un lusso, in tutti i fabbricati - e sempre accanto al caminetto – era presente l’effigie di Santa Barbara. Per quale motivo questa Santa vissuta a Nicomedia nel III secolo dopo Cristo è considerata la protettrice di chiunque sia esposto al pericolo del fuoco e della morte violenta? Esiste una ragione se gli antichi - quando tuonava - mormoravano : ‘Santa Barbara benedetta, liberaci dal tuono e della saetta’? Esiste ed è la stessa per la quale Santa Barbara è la patrona dei minatori, dei Vigili del Fuoco, degli artiglieri e dei pirotecnici. Vuole la leggenda che suo padre Dioscuro, un  pagano, avendo scoperto che la figlia aveva abbracciato la religione cristiana la denunciasse alla magistratura romana. Il Magistrato condannò la povera ragazza a due giorni di tortura e poi alla decapitazione prescrivendo che la sentenza venisse eseguita proprio dal genitore. Dopo aver vibrato il colpo fatale, Dioscuro venne colpito da un fulmine... Santa Barbara è così popolare che in Italia sono circa quaranta i comuni che si sono messi sotto la sua protezione. In Puglia, a Miggiano, a Santa Barbara è intitolata una via, a Venosa una cappella rupestre è dedicata al suo culto, una frazione di Galatina porta il suo nome. Ci pare infine il caso di segnalare che maestranze pugliesi lavorarono al comando dell’architetto Riccardo da Lentini, il quale – dietro commissione di Federico II – eresse a Prato tra 1237 e il 1248 la Fortezza di Santa Barbara.

Italo Interesse



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