Treni blindati, corazzati, armati.... |
| Sabato 28 Gennaio 2012 14:19 |
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Esiste un aspetto della Puglia relativamente alle due guerre mondiali che è poco noto : Lungo i tratti di litorale ritenuti a rischio e dove la strada ferrata scorreva a poca distanza dal mare si muovevano treni armati. Chiamati anche treni corazzati o blindati, questi convogli si distinguevano facilmente per l’aspetto massiccio, che la livrea mimetica rendeva ancora più minaccioso. Mediamente erano composti da due locomotive pesantemente difese e poste una in testa, l’altra in coda, 4-6 carri casamatta su cui trovavano posto le artiglierie, due carri piatti per le mitragliere, un Carro Comando e Centrale di Tiro, un carro santa barbara, due carri alloggio, un carro cucina, un carro bagagliaio, due carri per le munizioni di riserva, un carro radio-telegrafo e un carro ricambi. Imponente anche l’equipaggio : oltre il personale ferroviario, a bordo si poteva arrivare a tre ufficiali di corvetta (questi treni erano sotto il comando della Regia Marina), 25 sottoufficiali e un centinaio tra sottocapi e comuni. Spesso questi treni stazionavano dietro ripari rialzati lungo la costa, su binari morti stesi sui lungomari o in gallerie ; là dove la tratta ferroviaria non offriva gallerie (ed era il caso di quella adriatica) si ricorreva a livree mimetiche. In questi ricoveri i treni blindati si tenevano pronti con entrambe le locomotive in costante pressione in modo da poter partire nell’una o nell’altra direzione. In caso di allarme la decisione di bloccare il traffico sulla linea era di esclusiva competenza del Comandante. Non potendo montare cannoni a lunga gittata (a bordo di un carro ferroviario non si può contenere il rinculo oltre un certo calibro), questi treni svolgevano una semplice funzione di primo contrasto, almeno per le minacce che venivano dal mare, invece contro gli aerei erano ben più efficaci. Malgrado il gran peso, potevano muoversi ad una velocità ragguardevole (65 km/h) utilizzando (ovviamente in retromarcia) anche la locomotiva di coda. Con La Spezia, Taranto fu base logistica di questi treni. A Taranto furono di stanza sei convogli, che servivano per difendere la città , il porto, la costa adriatica e persino quello jonica. Non risulta invece che in Puglia abbiano operato le Libli, ovvero le littorine blindate. Derivata da una normale automotrice veloce della Ferrovie Italiane, la Liblo era armata con due cannoni, due mortai, due lanciafiamme e numerose mitragliatrici. Furono impiegate principalmente in Jugoslavia e poi nella Repubblica Sociale con compiti di pattugliamento anti partigiani. La Libli era in sostanza un treno corazzato in miniatura che si avvantaggiava di maggiore velocità e agilità di manovra. Italo Interesse |

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