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APRE IL MUSEO NICOLAIANO NEL BORGO ANTICO DI BARI

Nasce il Museo nicolaiano, una delle tappe della cittadella nicolaiana che vede realizzarsi uno degli obiettivi relativi alla riqualificazione dell’area adiacente alla basilica: nella strada Vanese, già sede di locali adibiti a sede staccata dell’Archivio di Stato, è stato ristrutturato (nuovamente) il complesso di sale che ospita una parte dei tesori custoditi dai Padri domenicani. La realizzazione del museo, finanziato con i fondi POR Puglia 2000-06, misura 2.1, fu annunciata nel maggio 2008 dall’ing. Vito Nitti, direttore della Ripartizione Lavori Pubblici del Comune. L’appalto dei lavori di ristrutturazione, a suo tempo, fu quantificato in 1milione e 400mila euro circa. Nella progettazione, anche due sale multimediali e una sala proiezioni, con la predisposizione per ospitare una settantina di opere provenienti dalla collezione della Basilica.  Il progetto della Cittadella e del Museo Nicolaiano, come ha ricordato il rettore della Basilica, padre Bova, è stato realizzato dopo un’attesa che ha avuto inizio nel lontano 1980. Attualmente, nel museo sono state allestite due grandi sale “B” al primo piano (preceduta dalla più piccola sala “A”) e “C” al piano terra.
“Il costo del biglietto di ingresso è di 3 euro – spiega padre Alessio, direttore del Museo nicolaiano – e le sale saranno visitabili tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e nei pomeriggi dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18, i sabati e le domeniche dalle 15 alle  19. I venerdì, invece, il museo resterà chiuso. Sono state predisposte le audioguide per poter accogliere tutti i turisti, nelle diverse lingue: l’inglese, il russo e anche il tedesco”. Attualmente il tesoro di san Nicola resta visitabile nella sala all’interno della basilica, con oreficerie sacre, miniature, dipinti, sculture e codici, reliquie della Terra Santa e icone donate dai sovrani greco-ortodossi, smalti di fattura orientale dal periodo normanno a quello angioino. Sono esposte nella SALA A, al Primo Piano, una serie di opere in materiale lapideo, risalenti all’età Tardo Antica, come il Busto di statua classica o dell’Alto Medioevo (Capitello del patrizio Leone), insieme a due Plutei di epoca longobarda e a un’Epigrafe greca di Basilio Mesardonita. Nella SALA B, del Primo Piano, sono esposte due lastre Altomedioevali (Lastra del sarcofago di Basilio Mersiniota e Paliotto dell’altare antico), mentre
nelle vetrine sono allestiti il Sigillo della tomba di san Nicola, delle Formelle in bronzo reggibattaglio,  la presunta lastra tombale di Roberto da Bari, la Madonna in trono con Bambino e offerenti (tavola che si trovava nel palazzo priorile) e la Statua di S. Nicola e Adeodato, oltre a una collezione di calici preziosi e di arredi per la messa. La sala a piano terra presenta una sezione dedicata al corredo sacerdotale, con la lussuosa Pianeta donata dal Viceré de Guevara, la Mitra del priore d’Elia e altre opere dell’arte applicata del ricamo. Tra i dipinti, “La morte di Sant’Anna” del Miglionico. Info e prenotazioni: Museo nicolaiano 080.5231429.

Mariapina Mascolo

 

 

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