Tu sei qui: Home Cultura e spettacoli Festeggiamenti e visite in cattedrale per la Madonna dell’Odegitria

Festeggiamenti e visite in cattedrale per la Madonna dell’Odegitria

Il primo martedì di Marzo Bari celebra la festa  della Madonna di Costantinopoli, Patrona della Città e dell’intera Provincia. Secondo una vecchia leggenda, l’icona di questa Madonna giunse a Bari nell’VIII secolo, quando imperversava l’eresia iconoclasta di Leone III l’Isaurico, Imperatore d’Oriente dal 717 al 741 d.C..
Tra le varie rappresentazioni sacre vi era,appunto, quella della Madonna dell’Odegitria, ossia Maria che mostra la Vera Via, quella al Cielo, cioè suo Figlio Gesù Cristo.
Si narra che due monaci, dopo aver trafugato l’icona per salvarla dalla distruzione iconoclasta, s’imbarcarono da Costantinopoli su una nave e,per volere divino, a causa di una tempesta, questa fu dirottata sulle coste baresi. Accolti e rifocillati dal Vescovo di quel tempo, raccontarono la loro disavventura, convinti che la Vergine stessa avesse scelto quel posto come sua dimora.
Colpito dal fervore religioso con cui i due monaci avevano narrato la loro incredibile storia, il Vescovo di Bari accettò l’icona della Madonna e la depose in Cattedrale, dove è venerata ancora oggi. L’immagine risalirebbe al 1500 e rappresenta una parte dell’icona originaria, forse più grande, distrutta,purtroppo, durante le incursioni dei Saraceni.
Nel 1700, probabilmente a causa di interventi a carattere conservativo, il quadro fu modificato ed ha interessato l’immagine dipinta, che per protezione, forse, è stata ricoperta da una lamina argentea.
Da recenti studi, tuttavia, sono venuti alla luce particolari dello stesso dipinto che la lamina nasconde all’occhio dell’osservatore. Infatti, sottoposta a radiografia per permettere agli studiosi di verificare le condizioni strutturali del dipinto, l’icona ha evidenziato le modifiche subite dall’immagine stessa e risalenti,probabilmente proprio all’intervento conservativo del XVIII secolo. Si tratterebbe nella fattispecie della posizione della Vergine che sembra assisa su un trono, mentre la mano destra che oggi è poggiata sul petto, scendeva a posarsi sulle ginocchia.
Dopo questa scoperta si decise di riportare il dipinto nella sua condizione originaria, intervenendo con le modalità  più adatte per cancellare la mano, rifatta, della Madonna, facendo riemergere quella originale. Ai fedeli, però, poco entusiasti delle modifiche apportate alla veneratissima icona, attraverso un artificio tecnico che nasconde all’occhio l’ultimo restauro effettuato, viene mostrata la tradizionale immagine dell’Odegitria, che, per secoli,appunto, hanno visto,pregato e venerato ossia quella con la mano della Vergine all’altezza del petto.
Così il primo Martedì di Marzo ogni anno la splendida e sontuosa Cattedrale di Bari, dedicata a San Sabino, diventa meta di numerosi pellegrinaggi da parte dei devoti, sia baresi che della Provincia.
Molto intense e suggestive per la grande atmosfera di venerazione che si respira, sono le celebrazioni liturgiche che culminano nel solenne pontificale officiato dall’Arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, alla presenza di Autorità istituzionali, civili e militari, nonché di svariate rappresentanze delle Confraternite cittadine, del clero e degli stessi fedeli.
L’Omelia sempre dell’Arcivescovo e gli inni tradizionali cantati in onore della Santa Vergine di Costantinopoli chiudono questa importante e solenne manifestazione religiosa barese.
Un motivo ed occasione in più, quindi e pertanto, per i turisti, per visitare questo gioiello del Romanico Pugliese, la Cattedrale di Bari, appunto, con la Basilica stessa, che, come tutti sanno, ospita le reliquie del suo Santo Patrono  Nicola.

Mariella Vasciaveo

 

 

Aggiungi commento

I commenti inviati saranno pubblicati dai moderatori del sito

Codice di sicurezza
Aggiorna

In Copertina

 

 

 

 

Ultime inserite