Tu sei qui: Home Cultura e spettacoli Rimskij Korsakov e Tchaikovsky nel programma diretto da Boris Brott

Rimskij Korsakov e Tchaikovsky nel programma diretto da Boris Brott

Domani 10 marzo alle 21.00, nuovo appuntamento dedicato alla grande musica sinfonica al teatro Petruzzelli. In programma la suite sinfonica op. 35 “Shéhérazade”, di Nikolai Andreevic Rimski Korsakov (1844-1904) e la Sinfonia n.4 in fa min. op.36 di Piotr Ilic Tchaikovsky (1840 – 1893). Dirigerà l’Orchestra sinfonica della Fondazione Petruzzelli il maestro Boris Brott. Di Nikolai Andreevic Rimskij Korsakov (1844-1904), Shéhérazade, la suite sinfonica op. 35, è articolata nei movimenti: Il mare e la nave di Sindbad (Largo e maestoso, Lento, Allegro non troppo) – La storia del principe Kalender (Lento, Andantino) – Il giovane principe e la giovane principessa (Andantino quasi allegretto, Pochissimo più mosso) – Festa a Bagdad, Il mare, Il naufragio (Allegro molto, Allegro molto e frenetico, Vivo, Allegro non troppo e maestoso). Rimskij Korsakov, come quasi tutti gli altri componenti lo storico gruppo dei “Cinque” (gli altri erano Balakirev – l’unico “professionista” - Mùssorgsky, Borodin e Cui) si accostò alla musica come autodidatta: pianista dilettante era ufficiale di marina. Fu Balakirev a formarlo poi con studi seri. Divenuto in seguito responsabile della bande musicali dell’impero zarista, finì per dedicarsi completamente alla musica e come compositore e come apprezzato didatta (fra i suoi allievi l’italiano Ottorino Respighi). Musicista di natura, non dimenticò mai le suggestioni del mare e quelle che, come per gli altri suoi compagni – con i quali intendeva svincolare la musica russa dagli influssi “occidentali” – provenivano dalle lontane provincie asiatiche dell’impero.Opere liriche e brani sinfonici, molti dei quali ancor oggi popolarissimi, rivelano una profonda poetica e soprattutto una magistrale, e per certi versi ancor oggi insuperata, capacità di orchestratore, capace in  tale prospettiva di ottenere dall’orchestra sonorità di struggente e trascinante presa. La suite “Shéhérazade”, fu composta nel 1888, e venne ispirata all’autore da alcune fiabe della celebra raccolta asiatica delle “Mille ed una notte”. Fu lo stesso musicista ad indicare in partitura gli “episodi” ispiratori, ricreando poi con suggestive sonorità l’atmosfera varia e affascinante dei racconti fatti dalla principessa Shéhérazade al crudele Sultano. La potenza evocativa della musica è di forte impatto, i temi sono di struggente bellezza (rilevante è il ruolo solistico attribuito al primo violino) e la descrittività del mare in tempesta della parte conclusiva è a dir poco trascinante. La suite fu eseguita per la prima volta nel 1888 a San Pietroburgo, diretta dall’autore. Nata come musica sinfonica, nel 1910 fu usata come base per un balletto, coreografato da Fokine per i Ballets Russes, e presentata all’Opera di Parigi, interpreti i mitici Ida Rubinstein e Nijinski). Seguirà, di Piotr Ilic Ciaikoski (1840 – 1893), la Sinfonia n.4 in fa min. op.36, nei movimenti: Andante sostenuto, Moderato con anima (in movimento di valse) – Andantino in modo di canzona – Scherzo: pizzicato ostinato (Allegro,Trio) – Finale (Allegro con fuoco). In molte delle composizioni sinfoniche – popolari o meno – di Tchaikovsky, domina il senso della fatalità e della ineluttabilità del destino. La sinfonia n.4, composta nel 1877 ed eseguita per la prima volta l’anno dopo a Mosca, sotto la direzione di Nicola Rubinstein, non fa eccezione. Anzi fu lo stesso autore in una lettera indirizzata alla sua mecenate Nadiedza von Meck, e descrivere dettagliatamente gli stati d’animo e le situazioni che aveva inteso trasfondere nella musica. Significativo e ricorrente, nella strumentazione, l’impiego della fanfare degli ottoni che apre l’opera evocando il “fato”. I temi tutti spiccati e sempre fascinosi, si susseguono con alternanza di momenti drammatici e più tranquilli, a volte evocando movimenti di danza. Le avvincenti melodie sono spesso di origine popolare russa (secondo tempo e tempo conclusivo). Caratteristico è il terzo tempo vivacissimo e suggestivamente giocato sugli archi pizzicati. La conclusione è comunque pervasa da toni gioiosi e trionfali. Informazioni: 080.975.28.40, www.fondazionepetruzzelli.it.

 

Aggiungi commento

I commenti inviati saranno pubblicati dai moderatori del sito

Codice di sicurezza
Aggiorna

In Copertina

 

 

 

 

Ultime inserite