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La mostra arte in Puglia apre le sedi decentrate di Bari e Lecce

La mostra “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento. Il Medioevo”, a cura di Francesco Abbate, apre oggi 11 marzo le sedi decentrate di Lecce e Bari.  In occasione dell’apertura il curatore condurrà le visite guidate in alcune delle sedi decentrate: a Lecce, nel Museo provinciale “S. Castromediano” (viale Gallipoli, 28), alle 12.00; a Bari, nella Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” (via Spalato, 19) alle 16.30 e nel Museo Nicolaiano (Strada Vanese) alle 17.30. A Lecce sarà visitabile sezione manoscritti, con codici notati, messali e documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Bari, dalla Biblioteca Nazionale di Bari, dagli Archivi delle diocesi di Foggia-Bovino, Trani-Barletta-Bisceglie e Nardò, rappresentativi della produzione manoscritta in Puglia dall’XI secolo fino al 1414. In particolare, dell’Archivio di Stato sono presenti in mostra fogli di codici medioevali (in scrittura beneventana “Bari type”, in carolina), e documenti cancellereschi di epoca angioina, tra cui uno proveniente dall’Archivio privato dei Caracciolo Carafa di Santeramo. Sono inoltre presenti  le riproduzioni fotografiche degli Exultet, sono esposti nella loro sede originaria, il Museo diocesano di Bari. Il catalogo, con le fotografie di Beppe Gernone, è edito da De Luca-Editori d’Arte (Roma). Il progetto della mostra “Arte in Puglia dal Medioevo al Settecento” prevede la fase “Il Medioevo” ospitata nella sua sezione principale nel museo civico di Foggia (18 febbraio – 30 aprile 2010) e cinque sezioni decentrate (11 marzo– 30 aprile 2010): nella basilica nicolaiana e nel museo diocesano di Bari, nelle pinacoteche provinciali di Bari e di Lecce e nella Sezione Ebraica di Trani.  Della mostra si è svolta, dal 16 dicembre 2008 al 16 gennaio 2009, l’Anteprima, ospitata nell’Archivio di Stato di Bari. Alla fase medievale seguiranno, nel tempo, quelle che vedranno come protagonisti i secoli che vanno dal Quattrocento al Settecento. Il percorso della mostra è articolato nelle varie sezioni storico-artistiche (Gioia Bertelli per l’AltoMedioevo, Pina Belli D’Elia per il Romanico, Marina Falla per la cultura figurativa di impronta bizantina, Maria Stella Calò per le età federiciana e angioina), Fabrizio Vona per le officine fusorie e le porte di bronzo. Un altro elemento distingue la mostra, nell’ottica di una rinnovata indagine sul “territorio” artistico regionale: l’apertura verso nuovi orizzonti culturali con la Sezione Ebraica, realizzata con il sostegno dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - UCEI, della Comunità Ebraica di Napoli e della Sezione Ebraica di Trani. La cultura ebraica rappresentò un elemento di grande vitalità nel panorama pugliese fino al secolo XVI, epoca in cui sciagurate decisioni discriminatorie provocarono la dispersione della popolazione ebraica, composta da mercanti, artigiani ed anche da intellettuali ed esponenti delle professioni “liberali” (medici specialmente), non di rado di assoluto prestigio; un prestigio che valicava ampiamente i confini stessi della regione, come evidenziano efficacemente in questo stesso catalogo i saggi di Giacomo Saban, che ha la supervisione scientifica della Sezione Ebraica della Mostra, e di Cesare Colafemmina, curatore dell’allestimento della Sezione Ebraica nella Sinagoga Scola Grande di Trani, sede decentrata della Mostra, insieme alla Sinagoga Scola Nova, riaperta al culto ebraico nel 2004. Completano il percorso la Sezione dei libri manoscritti e dei documenti, affidata a Pasquale Cordasco, e la Sezione musicologica, coordinata da Mariapina Mascolo. I rotoli degli Exultet sono in questa occasione analizzati non dal punto di vista storico-artistico, ma da quello musicale, mentre due rassegne di documenti di codici notati, libri manoscritti e documenti, sono allestite nel museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, nella basilica di San Nicola e nei musei diocesani di Bari e Trani. Il catalogo, stampato dall’editore De Luca di Roma, presenta una ricca rassegna di immagini in gran parte pubblicate a colori, realizzate in occasione della mostra durante la splendida campagna fotografica di Beppe Gernone (Laboratorio fotografico Soprintendenza BSAE della Puglia). Info: www.arteinpuglia.com.


 

 

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