Ventura e il mercato: “Niente drammi, ci ingegneremo” |
| Lunedì 06 Settembre 2010 11:39 |
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Le bocce sono ferme e lo rimarranno fino a domenica prossima. Il momento è ideale. Dopo quel brutto ‘no comment’ che ha fatto seguito alla chiusura non esattamente brillante del mercato del suo Bari, Giampiero Ventura torna a parlare con la consueta serenità. Si chiacchiera del mancato arrivo di Rinaudo, della brillante prestazione sfoderata contro la Juventus e del prossimo impegno in casa del Napoli. Lo si fa con il sorriso sulle labbra. Segnale del fatto che, forse, la delusione che ha fatto seguito alla chiusura delle trattative consumatesi in quel di Milano è acqua passata.“Avevo detto che del mercato non avrei parlato, ma se insistete…Diciamo che abbiamo battuto la Juventus anche senza Rinaudo. Forse la possibilità di fare qualche altro punto da qui alla fine del campionato ce l’abbiamo”. Per l’appunto. La prima dichiarazione di ‘Mister Libidine’ è una battuta. Poi corregge magari corregge il tiro, ma il suo volto non tradisce rancore. “Lì dietro è come se fossimo in sei –spiega Ventura- Rinaldi è giovane, deve crescere e non è ancora pronto per un palcoscenico importante come quello della serie A. Detto questo, però, non facciamo drammi. Dobbiamo ingegnarci e fare di necessità, virtù. Già in quel di Ridanna avevo provato a far giocare al centro della difesa Parisi. Credo abbia tutte le carte in regola per poter far bene in quel ruolo. Ovvio che dovrà cambiare la sua impostazione mentale. I laterali hanno nella linea di bordo-campo un’amica inseparabile. I centrali, invece, hanno solo nemici. Il ragazzo è molto intelligente, abbiamo parlato ed è stato subito disponibile. Come l’ho convinto? È stato facile. Gli ho detto che gli avrei allungato la carriera di almeno quattro o cinque anni. M’ha risposto subito che non ci sarebbero stati problemi”. Subito un’altra battuta. L’atmosfera è decisamente rilassata. Merito della vittoria sulla Juventus? Forse. “Battere i bianconeri per quanto mi riguarda non è stato altro che un ulteriore segnale del fatto che la strada tracciata è quella giusta –spiega Ventura- adesso dobbiamo proseguire. Le conoscenze nella ‘vecchia guardia’ sono aumentate e consolidate. I nuovi stanno dando la loro disponibilità e nel complesso la squadra ha dato la sensazione di sapere esattamente quello che stava facendo. Forse questa pausa arriva nel momento sbagliato, ma confido nell’intelligenza dei miei giocatori. Ci siamo allenati, abbiamo vinto il triangolare di San Giovanni Rotondo ed abbiamo portato avanti un discorso fisico. È chiaro che non poter lavorare con gente come D’Alessandro e Ghezzal, esterni che magari avrebbero avuto bisogno di essere qui con noi per addentrarsi ancor più in quello che facciamo, non è una cosa buona ma non possiamo farci niente. Aspetteremo il loro rientro e continueremo a preparare la partita contro il Napoli. Una sfida davvero difficile e una verifica importante. La vittoria sulla Juve ci consente di arrivare al San Paolo senza troppa ansia. A chi dice che sbagliamo ancora troppi goal faccio notare una cosa: ha sbagliato Ghezzal, un giocatore che sta cercando di inserirsi. È evidente che avrà chiesto a qualche compagno cosa facessimo da queste parti l’anno scorso e si sarà adattato!”.È l’ultimo siparietto della sua conferenza stampa. Il morale è evidentemente tornato ad essere alto e se il generale è così pimpante c’è da credere che anche i suoi soldati non siano messi poi così male. La truppa riprenderà a lavorare martedì. La battaglia del San Paolo, tanto per rimanere in ambito militare, allora sarà già nel mirino. Tiziano Tridente |

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