Il talismano Romizi: “Bravo Bari, avanti così!” |
| Venerdì 03 Febbraio 2012 16:46 |
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Un calciatore promettente, un giovane ambizioso, un bravo ragazzo, ma anche un talismano niente affatto male. Marco Romizi è arrivato a Bari tre settimane fa. Venerdì 13, proprio come la saga di film horror che ha come protagonista Jason Voorhees. In America non è considerata una data troppo fortunata, ma in Italia, ed in particolare a Bari, iattura e orrore giocano su altri tavoli. Esordio vincente sul campo dell’Albinoleffe e conferma spumeggiante in casa contro il Padova. Con tanto di tabù San Nicola sfatato e cestinato.“Due belle partite –inizia Romizi- soprattutto sotto il profilo di squadra. Adesso l’obiettivo deve essere quello di proseguire su questa strada e di centrare finalmente quella continuità che in un campionato lungo come quello di serie B può realmente fare la differenza”. Giusta mentalità: il gruppo prima di tutto. Anche se la personalità di un ragazzo di soli 22 anni ha quasi fatto passare in secondo piano la cessione di un pezzo da novanta come Massimo Donati. “Credo che in questo senso mi abbiano aiutato molto i risultati positivi -sorride- Donati è un campione che non si dimentica tanto facilmente. Avevo voglia di giocare. Se questa voglia s’è notata e se son riuscito a trasformarla in qualcosa di positivo, non posso che esserne soddisfatto. In queste due partite avete visto il mio lato più aggressivo. Il mister mi ha chiesto di rubar palloni, di giocar semplice e di dare equilibrio alla squadra. È uno che riesce a darti grande tranquillità. Per provare qualcosa di più complicato c’è sempre tempo”. Alle impressioni positive sull’allenatore, si uniscono quelle su una squadra in crescita sotto tutti i punti di vista. “Siamo una squadra molto forte –conferma Romizi- in rosa ci sono individualità pazzesche. Se a queste qualità dovessimo riuscire ad abbinare sacrificio e disponibilità credo davvero che pochissime squadre ci sarebbero superiori. La gara di martedì contro il Padova ne è esempio lampante”. Sullo sfondo, una Bari ancora da conoscere e scoprire. “Anche perché con il turno infrasettimanale da giocare si può dire che son stato praticamente sempre in albergo -ride- poco male, una maniera in più per legare con i mie nuovi compagni. Con Crescenzi, Ceppitelli, Borghese e Koprivec c’è già un ottimo rapporto. Trascorro con loro gran parte del tempo libero. Le telefonate più gradite che ho ricevuto dopo l’esordio in biancorosso? Quelle degli amici che ti seguono sempre. Anche quando le cose vanno male. Ovviamente quelle dei miei familiari. E poi quelle della mia fidanzata. Si chiama Beatrice, una persona davvero importante nella mia vita. Ci sono state anche chiamate da parte di alcuni addetti ai lavori, ma credo siano più importanti le altre. Senza quelle non si va lontano”. Il lavoro e la famiglia. Nello stile perfetto dei più seri professionisti del pallone. Domani in programma c’è la trasferta di Nocera Inferiore e Romizi è nuovamente pronto a dare battaglia. “Una prova di maturità –dice ragazzo- il mister ce l’ha detto chiaramente. Bisogna dimenticare il risultato dell’altro giorno e scendere in campo con la stessa determinazione. Affrontare le prime della classe piuttosto che l’ultima in classifica non deve fare differenza: il nostro approccio alla gara deve essere lo stesso. Solo in questa maniera potremo riuscire a fare qualcosa di veramente importante”. La chiusura è dedicata alla nazionale. Martedì sera sugli spalti del San Nicola c’erano anche degli osservatori dell’Under21. “Mi auguro di aver fatto bene anche per loro –conclude Romizi- da quanto ne so in serie B girano parecchio. Spero arrivi al più presto una nuova convocazione. Ormai è da mesi che la aspetto. Sono sicuro che Bari possa darmi anche questa opportunità”.Arriva poi il congedo di Manuel Benito Rivas, fresco giocatore del Varese, attraverso una breve lettera lasciata sul sito della società. Più che un addio, un vero e proprio arrivederci. “Attraverso questa breve lettera vorrei ringraziare la Società, i tifosi e tutta la città per questi, quasi, 4 anni vissuti con Voi –scrive Rivas- tra i momenti trascorsi che prediligo sicuramente il campionato vinto con Mister Conte ed il super Bari dei record con Mister Ventura. Porterò sempre nel cuore l’affetto dei tifosi, il ricordo del San Nicola stracolmo ed i tantissimi amici. Spero di ritornare, prima o poi, in questa Bari che considero la mia seconda casa. Arrivederci ragazzi”. Tiziano Tridente
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