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Garzelli: “Il Bari è stato truffato, lo dimostreremo in Tribunale”

Giovedì 09 Febbraio 2012 16:54

 La società prova a fare chiarezza sulla triste vicenda delle scommesse. Il nuovo amministratore Vinella: “Obiettivo è assicurare la continuità aziendale”

 

Il Bari si difende. E decide di farlo in grande stile. Ieri mattina la società di Strada Torrebella, con l’assistenza degli avvocati Aurelio e Vittorio Gironda, ha depositato presso il Tribunale di Bari una denuncia per truffa contro i presunti responsabili dell’organizzazione che avrebbe falsato alcune gare dello scorso campionato. Inoltre, attraverso gli stessi avvocati, il club s’è costituito parte offesa in caso di procedimento a carico dei tesserati che risultassero implicati nel calcio scommesse.“Una piattaforma di difesa nei confronti degli interessi economici della società, ma soprattutto di salvaguardia della passione degli sportivi di Bari –spiega Garzelli- gente che ha sofferto per le disfatte sportive della propria squadra del cuore e persone che noi abbiamo il dovere di tutelare. Ho sempre espresso la mia opinione in merito a come il Bari sia eventualmente parte lesa di questa brutta faccenda e l’iniziativa che abbiamo messo in atto mira a dimostrare questa realtà nelle opportune sedi. Con la Figc abbiamo un vincolo, una clausola compromissoria che di fatto ci vieta di adire alla giustizia ordinaria, ma siamo fiduciosi affinché arrivino le meritate autorizzazioni e sia data la possibilità al Bari di difendersi come merita. In ogni caso, costituendoci parte offesa, strumentalmente ci siamo concessi la possibilità di essere poi ammessi in un eventuale processo che si dovesse svolgere a carico di tesserati”. Sul concetto di responsabilità oggettiva e sulle eventuali conseguenze che coinvolgerebbero la società qualora fossero confermate le attività fraudolente degli ex biancorossi, Garzelli è cristallino. “Palazzi ha definito la responsabilità oggettiva come un architrave della giustizia sportiva –dice il direttore generale- ma ritengo che possa e debba essere modificato da alcune esimenti. Lo scorso anno il Bari aveva un modello organizzativo interno che funzionava alla perfezione. Grazie a questo modello, nell’ambito delle pene pecuniarie riferite alle intemperanze dei propri sostenitori, abbiamo risparmiato diversi quattrini. Dinanzi al giudice sportivo abbiamo infatti dimostrato di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per prevenire fatti di intemperanze da parte dei nostri sostenitori. Noi auspichiamo che questo principio inizi a valere come esimente anche in caso di illecito sportivo. Abbiamo fatto di tutto affinché si rispettassero le regole del gioco. L’infermiere ‘tuttofare’ Iacovelli? S’è parlato di gente che entrava negli spogliatoi neanche fosse al bar dello sport. Posso assicurare che le cose andavano in maniera diversa. Lo scorso anno, tornati dal ritiro estivo, Angelozzi vigilava in maniera estenuante sulle persone che gravitavano attorno allo spogliatoio. Su quello che succedeva lontano dalle nostre strutture non posso invece avere cognizione. Vorrei però fare delle riflessioni sulle possibili conseguenze che questi illeciti potrebbero avere sulla squadra –continua Garzelli- ho sentito previsioni apocalittiche. Un gioco al massacro. C’è chi parla di dieci o dodici punti di penalizzazione, chi ipotizza addirittura la retrocessione. Il Tnas (Tribunale Nazionale di arbitrato per lo Sport) parla chiaro e riferendosi alla giurisprudenza più recente le previsioni sono molto più morbide rispetto a quanto detto e scritto. Il numero di partite eventualmente truccate ed il numero di tesserati coinvolti non costituiscono una aggravante. E la discriminante dei mancati benefici sportivi è fondamentale. Se ci sarà da pagare, pagheremo. Ma in misura ben più ridotta rispetto a quanto s’è detto e quasi certamente non nel corso di questo campionato”. Continua il silenzio dei Matarrese. “Mi sorprende il fatto che ancora ve ne meravigliate –conclude Garzelli- sin dal mese di maggio la famiglia ha manifestato il proprio totale ed assoluto disimpegno rispetto all’associazione sportiva Bari. Il discorso è chiuso”.Il saluto del nuovo amministratore unico, il dott. Francecso Vinella, è breve ma deciso. “Ho accettato l’incarico per due motivi –spiega Vinella- un debito di riconoscenza nei confronti di chi per 28 anni mi ha dato la possibilità di confrontarmi con un ambiente lavorativo di primo livello ed un atto dovuto di obbedienza verso una prestigiosissima famiglia che ha mantenuto a galla il calcio barese per oltre 35 anni. Non sono e non sarò mai un uomo di comunicazione. Sono un tecnico, un uomo di macchina ed un fedelissimo della famiglia Matarrese. Spero di avere la saggezza del mio presidente (Vincenzo, ndr) e la razionalità del mio amministratore delegato (Salvatore, ndr). L’obiettivo è quello di dare continuità aziendale all’As Bari. Tutto il resto non mi interessa. Bisogna essere tutti uniti per il Bari e per Bari. Spero che il mio angelo custode continui a starmi accanto anche in questa avventura”.

Tiziano Tridente

 

 

 

 

 



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