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Il Bari a Bergamo con una novità: il “premio Uefa”

Ti aspetti la formazione di Ventura ed invece ti ritrovi con il premio di Matarrese. L’appuntamento è quello che solitamente precede di ventiquattro ore le partite dei biancorossi, ma mentre l’allenatore è ancora impegnato a diffondere il proprio verbo all’interno dello spogliatoio, nella sala stampa del San Nicola fa capolino proprio ‘Don Vincenzo’. Un saluto fugace ed anche lui giù negli spogliatoi. Dopo qualche minuto, però, eccolo risalire. “Sono andato a salutare i nuovi arrivati Pisano e Sestu –spiega il presidente- non ne avevo ancora avuto la possibilità e mi sembrava doveroso. Il morale dei ragazzi è alto, sono convinto che a Bergamo faremo bene. Mi sarebbe piaciuto affrontare l’Atalanta di Antonio Conte. In quel caso, questa sfida avrebbe avuto un sapore ancora più intenso. Non so se Conte troverà mai un altro presidente come me, ma nonostante tutto quello che è successo qui a giugno, m’è dispiaciuto vederlo fallire in quel modo sulla panchina dei nostri prossimi avversari”. Una vittoria contro l’Atalanta, probabilmente, aprirebbe al Bari scenari completamente diversi rispetto a quelli prospettati ad inizio stagione. La domanda sull’esistenza di un premio particolare promesso ai ragazzi in caso di qualificazione per la prossima EuroLeague, a questo punto, è più che legittima. Matarrese resta in silenzio per qualche secondo, dopodichè conferma. “È così. Oltre ad un ‘premio salvezza’ abbiamo fissato anche un ‘premio Uefa’. Spero che in questa maniera i ragazzi siano ancora più motivati”.
Il presidente va via di corsa, ma la notizia è di quelle importanti. Dopo anni di purgatorio passati in cadetteria, il Bari di Ventura, seppur sottovoce, punta ufficialmente alla qualificazione europea. Arriva il mister e la classica chiacchierata pre-partita non può che iniziare da qui. “Un premio Uefa? –si chiede nuovamente Ventura- io non ne so niente. Magari il presidente me ne parlerà nei prossimi giorni, ma se fosse vero sarebbe un segnale importante della fiducia che la società ripone nei nostri confronti. Adesso, però, dobbiamo pensare solo all’Atalanta”. Ecco allora il tecnico genovese presentare la sfida di questo pomeriggio. “Per loro sarà pressoché la partita della vita –dice Ventura- mi aspetto una squadra determinata ed aggressiva fin dai primi minuti. L’Atalanta non merita la classifica che si ritrova. Ho visto le cassette delle ultime loro partite e vi assicuro che ha quasi sempre avuto in mano il pallino del gioco. Spero che Bologna e la famosa partita di Roma ci siano state d’insegnamento. L’Italia parla del Bari non solo perché è riuscito a dare quattro goal al Palermo, ma anche e soprattutto perché sul 2-2 contro l’Inter tentava ancora di vincere la partita. Il nostro dogma non deve essere il risultato, ma la prestazione che deve portare ad ottenere il risultato. Per questo, fondamentale deve essere la determinazione feroce di voler fare quello che sappiamo e creare quelle situazioni che possono portarci a fare nostra l’intera posta in palio”. Dall’altra parte avrebbe potuto esserci Antonio Conte. “All’andata, con la nostra roboante vittoria (4-1, ndr) abbiamo fatto in modo che Conte si sedesse sulla panchina dell’Atalanta –commenta Ventura- ritrovarlo nella gara di domani (oggi,ndr) avrebbe significato vivere una settimana più intensa a livello mediatico ed invece il rumore di questa gara è quasi ovattato. Non so se la cosa è proprio positiva. In ogni caso credo che Mutti sia l’allenatore ideale per i nerazzurri. Ha portato serenità e tranquillità”. Le domande sulla possibile formazione portano Ventura ad effettuare una panoramica sui nuovi arrivati e su qualche giocatore della rosa che sembra essersi perso. “Castillo sta ritrovando la giusta condizione –dice l’allenatore- è arrivato fisicamente in difficoltà e con i movimenti che conosceva ai tempi di Pisa riposti quasi nel dimenticatoio. Sestu è in condizioni fisiche migliori, ma in sostanza non ha ancora la minima idea di quello che facciamo in quanto a movimenti e schemi. Pisano, infine, è arrivato e s’è bloccato facendo una semplice corsa sul dritto. Bisogna ricostruirlo ed avere pazienza. De Vezze e Langella? Io convoco tutti quei giocatori che possono dare un loro contributo alla squadra. Credo che un giocatore debba avere voglia di fare dei sacrifici e di vivere una vita sociale adatta al proprio mestiere. Ci sono giocatori che ad un certo punto della propria carriera devono ritrovare dentro di sé la forza per essere ancora utili alla squadra nella quale giocano. Io posso indirizzare, ma la strada poi devono prenderla da soli”. Il messaggio sembra essere davvero chiaro. L’unico dubbio di Ventura sulla formazione riguarda l’esterno sinistro di centrocampo. Koman, Rivas e Kamata sono in ballottaggio, ma l’ungherese è il favorito. Il Bari quindi scenderà in campo con Gillet, A.Masiello, Bonucci, Diamoutene e S.Masiello. Alvarez, Gazzi, Donati e Koman. Barreto e Meggiorini. Arbitrerà il match il signor Banti di Livorno.
Tiziano Tridente

 

 

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