L’ennesima sconfitta esterna ha lasciato il segno. Il Bari soffre ormai ufficialmente di un male chiamato ‘trasferta’. I biancorossi hanno alzato bandiera bianca anche in quel di Bergamo contro un’Atalanta penultima in classifica e sulla carta assolutamente alla portata della squadra considerata da tutti rivelazione di questo campionato. Il rendimento del Bari lontano dal San Nicola non è entusiasmante. Tutt’altro. Una vittoria, cinque pareggi e sei sconfitte, per un totale di otto punti. Bottino, in effetti, piuttosto esiguo. Posto che quel ‘rivelazione’ accostato ai galletti dovrebbe comunque far intendere quanto sia straordinario quello che i ragazzi di Ventura stanno facendo nel corso di questo torneo, analizzare la sconfitta di domenica potrebbe essere comunque costruttivo.
Salvatore Masiello lo fa con estrema semplicità. “Il nostro primo tempo dell’Atleti Azzurri d’Italia non è stato affatto male –dice Masiello- abbiamo giocato il nostro calcio ed abbiamo avuto diverse possibilità di passare in vantaggio. Nella ripresa abbiamo sofferto l’aggressività dei nostri avversari, ma non credo che il problema sia quello delle motivazioni. Per come la vedo io loro hanno solo sfruttato al meglio la freschezza dei cambi. Nulla di più”. Nell’immediato dopopartita Ventura ha parlato di una squadra che ha iniziato a ‘specchiarsi’ e di un pizzico di ‘pancia piena’. Masiello non vede questo pericolo. “Il mister era sicuramente arrabbiato –dice il terzino sinistro- non credo che pensi veramente le cose che ha detto. Pensare al Bari come ad una squadra già appagata credo sia un’assurdità. Per noi era una partita importante in quanto c’avrebbe avvicinato all’obiettivo salvezza che non vediamo l’ora di raggiungere. Siamo tutti dispiaciuti e non vediamo l’ora di smentire queste voci iniziando dalla prossima trasferta di Cagliari”. Altre voci, invece, accusano il presidente Matarrese. O meglio, le dichiarazioni rilasciate da ‘Don Vincenzo’ prima che la squadra partisse in direzione Bergamo relative al ‘premio Europa’ che da qualche settimana pare sia stato inserito all’interno dello spogliatoio biancorosso. Qualcuno ipotizza che questo presunto premio abbia in qualche maniera destabilizzato l’ambiente. Salvatore Masiello smentisce l’ipotesi ed assolve il presidente. “Il fatto che sia stato inserito un premio in caso di qualificazione europea non può che essere positivo –commenta Masiello- non solo è un incentivo dal punto di vista economico, ma credo sia ‘cartina tornasole’ del fatto che questa società inizi finalmente a pensare in grande. È chiaro che l’obiettivo primario resta la salvezza, ma questo nuovo premio è dimostrazione di quanto bene abbiamo fatto fino ad ora e di quanto la società creda nella forza di questa squadra. Assolutamente nulla di destabilizzante”.
A chiarire il concetto c’ha pensato anche il direttore sportivo, Giorgio Perinetti. “Il premio Europa? Per qualcuno era un modo di destabilizzare l’ambiente –dice il diesse- evidentemente c’è chi lo vedeva come un cambio di obiettivo. La realtà, invece, è che noi non abbiamo cambiato obiettivo. Con la squadra abbiamo trattato il premio salvezza, poi visto che stiamo facendo benissimo e nessuno ci impedisce di sognare, abbiamo previsto anche un bonus in caso di piazzamento europeo. Ma l’obiettivo non cambia, resta quello della salvezza”. Chiuso il mercato di gennaio, Perinetti puntualizza anche la situazione di due giocatori diventati ormai veri punti di riferimento della squadra e del tifo biancorosso. Almiron e Barreto. “Almiron vuole restare e con la Juventus abbiamo già affrontato il discorso. Le possibilità di trattenerlo sono alte. Per Barreto la situazione è più complicata. È da due anni in prestito da noi ma l’Udinese non ha mai concesso riscatti. Ovviamente ogni goal che fa ci fa gioire ma complica ulteriormente la situazione. E’presto per parlarne, valuteremo a tempo debito. È un grande attaccante e fa gola a diverse squadre ma sono sicuro che lo stesso Barreto ci darà una mano in fase di trattativa”. La speranza è viva.
Infine, la società rende noto che da domani, alle ore 9, verranno messi in vendita i tagliandi relativi all’incontro Bari-Milan in programma domenica 20 febbraio alle ore 20.45. Chi vorrà assistere alla partita farà bene a sbrigarsi: se Juventus ed Inter hanno insegnato qualcosa, i biglietti verranno polverizzati nel giro di pochissimi giorni.
Tiziano Tridente
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