In casa Bari c’è una notizia buona ed una cattiva. Quella cattiva è che con i quattro schiaffi incassati a Catania i biancorossi hanno posto in essere la quarta sconfitta consecutiva e si sono stampati in fronte quella parola ‘crisi’ che fino a domenica scorsa si cercava in qualche maniera di non tirar fuori. Quella buona, tuttavia, è che febbraio è ormai alle spalle. In molti all’inizio del torneo sostenevano che per tradizione il mese degli innamorati non fosse mai stato troppo benevolo con Giampiero Ventura ed i fatti, purtroppo, hanno confermato questa superstizione. Facile pensare che il tecnico ligure confidi in quel ‘pazzerello’ di un marzo per tirar fuori la propria squadra da questa brutta situazione, ma per adesso agli occhi dei tifosi di ‘pazzerelle’ sono sembrate esclusivamente le dichiarazioni che Ventura ha rilasciato nell’immediato dopopartita del Massimino. “Ho ritrovato il mio Bari” ha detto l’allenatore ai colleghi in trasferta a Catania ed è inutile nascondere come questa frase abbia fatto storcere il naso a più di una persona.
La nuova settimana, come consuetudine, è iniziata con le dichiarazioni di Giorgio Perinetti e forse il naso di quelle persone ha continuato a storcersi. “Dopo la gara con il Catania ho mandato un sms ai giocatori dicendo loro che nonostante tutto quella con il Catania era stata la migliore gara tra le ultime disputate e che si stava rivedendo finalmente il vero Bari –inizia il direttore sportivo- come spesso capita ultimamente, abbiamo subito qualche rete di troppo, ma credo possa capitare. Non siamo più equilibrati come inizio stagione, ma non dimentichiamo l’assenza di un giocatore come Ranocchia. Il suo infortunio ha cambiato in qualche modo la nostra difesa con il passaggio di A.Masiello al centro e Belmonte a destra, pensare che non ne avremmo dovuto pagare dazio non sarebbe onesto”. Una sorta di ‘occhiolino’ al proprio allenatore, quindi. Perinetti passa poi alle note liete della domenica pomeriggio. Il Siena che batte il Livorno e la convocazione in nazionale di Bonucci. “Siamo molto contenti per Leonardo –dice Perinetti- la maglia azzurra è un premio per lui e per una squadra che per un lungo periodo ha fatto benissimo. Lippi ad inizio stagione aveva già convocato Ranocchia –confida il diesse- ma in quel momento il ragazzo era fondamentale per l’Under 21. La lista dei convocati è arrivata alla fine di un pomeriggio piuttosto movimentato. Dopo i primi tempi delle partite ero un po’ depresso per i risultati sfavorevoli. Poi la vittoria del Siena a Livorno ci ha permesso di mantenere il distacco invariato sulla zona retrocessione. Il vantaggio di nove punti ci permette di lavorare con più serenità. Detto questo, però, non possiamo certo finire il campionato attaccati alla radiolina…”. Sotto questo punto di vista, la gara di domenica contro il Chievo è di vitale importanza. Qualcuno aveva perfino ipotizzato che la squadra potesse andare in ritiro per preparare al meglio la sfida. Perinetti allontana questa ipotesi. “In questo momento ritengo il ritiro una cosa dannosa per il Bari –conclude il direttore- è vero che veniamo da 4 sconfitte consecutive ma giochiamo in casa e per i giocatori è importante riprendersi restando in città, sentendo l’appoggio della gente. I tifosi a Catania sono stati eccezionali. Non ho ancora parlato con il Presidente e non so se abbia in mente agevolazioni per la gara con il Chievo. Di sicuro, però, quella con i gialloblù è una di quelle gare in cui un tifoso deve poter dire ‘io c’ero’…In questo particolare momento la squadra ha bisogno dell’appoggio di tutti i suoi tifosi. Barreto rigorista? E’ lui che deve decidere…”.
Sull’argomento ‘rigorista’ s’è espresso anche Alessandro Gazzi. “Vitor ha tutta la nostra fiducia. Capita di sbagliare, ma lui ha sempre il coraggio di presentarsi sul dischetto. –commenta ‘il rosso’- Il discorso sul rigorista credo sia l’ultimo dei problemi da affrontare in questa settimana. Adesso dobbiamo concentrarci solo sul Chievo. Sarà una gara importantissima per cercare di invertire la rotta. Ad ogni modo, la salvezza è un traguardo che bisognerà conquistare con calma. Potrebbe arrivare tra due partite, come tra quattro o tra sei. L’importante, in questo momento, è tornare ad essere il vero Bari. Siamo tutti convinti di avere i mezzi per tornare ad essere quelli di inizio stagione”. Niente fretta, quindi. Anche se il calendario racconta di come nelle prossime quattro gare, il Bari giocherà per ben tre volte al San Nicola. Se si riuscisse a far valere nuovamente quel fattore casalingo ultimamente smarrito solo contro il Milan, archiviare la pratica salvezza non dovrebbe essere cosa difficile.
Tiziano Tridente