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Castillo ci riprova. Contro il Chievo, a causa dell’assenza di Meggiorini, l’attaccante argentino verrà schierato nuovamente in prima linea al fianco del brasiliano Barreto. Una coppia tutta sudamericana che i terra di Sicilia non troppe gioie ha regalato ai tifosi biancorossi. Anzi. Negli occhi di chi ha visto la partita c’è ancora il riflesso di quel rigore calciato sul palo dal bomber di Ventura e di quella palla clamorosamente alzata oltre la traversa dall’ex attaccante della Fiorentina piazzato tutto solo a pochi metri dalla linea di porta. La chiacchierata con ‘Nacho’ inizia proprio da qui.
Castillo, quanto sarebbe stato importante segnare?
Dal punto di vista del risultato credo non sarebbe servito a niente. La sensazione è che avremmo perso comunque. Certo, avrebbe potuto darmi maggiore fiducia, ma purtroppo l’ho buttata alta. Davvero un peccato. Quando sei più giovane ci pensi per settimane, alla mia età non lo fai più perché capisci che non serve. Gli attaccanti vivono per il goal ed anche i tifosi me lo chiedono in continuazione. Credetemi, però, io sono quello che lo aspetta più di tutti. Del resto, chiudere il campionato con all’attivo un solo goal, realizzato peraltro proprio al Bari, non sarebbe esattamente il massimo…
Goal a parte, che partita è stata quella contro il Catania?
Dire che non avremmo meritato di perdere sarebbe ipocrita, ma credo che il Bari abbia fatto comunque una buona partita. Poi quando sbagli tanti goal e gli avversari invece non ne mancano mezzo, recuperare diventa difficile. Per quanto riguarda la mia prestazione, a differenza di altre occasioni, mi sono riconosciuto. Sono stato in partita ed ho fatto delle buone giocate con Barreto e con gli esterni. Il preparatore alla fine della gara mi ha detto che l'avevo stupito in quanto non pensava che riuscissi a stare in campo in quella maniera fino alla fine. Anche il mister era contento.
Ma questa crisi del Bari a cosa è dovuta?
Non credo che si debba parlare di crisi. Nel corso del campionato un calo può capitare a tutte le squadre. Vedi la Sampdoria. Per i primi due mesi era considerata la principale antagonista dell'Inter mentre adesso non è messa così bene. La verità è che le cose che facciamo all'interno del nostro sistema di gioco pagano solo se fatte al 100%. Se riuscissimo a farle sempre con la velocità e la determinazione con la quale le proviamo in allenamento faremmo male a chiunque. È anche un periodo in cui i goal arrivano di meno, ma a mio parere è solo un caso. Una squadra che gioca così all'attacco è davvero strano che non riesca a segnare. Forse dovremmo essere solo un po' più concentrati ed avere un po' più di fortuna.
Cambiare qualcosa, trovare soluzioni alternative, non aiuterebbe?
A mio parere l’unica cosa certa è proprio quella che non dobbiamo cambiare o snaturare il nostro modo di giocare. Tutto l'esterno ci mette in discussione, ma in queste circostanze quello che non bisogna fare è mettersi in discussione da soli. Il nostro gioco paga. Quanto fatto fino ad un mese fa lo dimostra. Adesso ci gira male, ma torneremo quelli di prima.
Gira male anche a Barreto per quanto riguarda i calci di rigore. Hai pensato di proporti rigorista?
Sono ‘tutto coraggio’ e per me non sarebbe un problema. Ed è anche vero che a Pisa ero io il rigorista, ma solo perchè riuscivo a prendere il pallone e a portarmi sul dischetto prima degli altri (ride, ndr). In ogni caso, non credo che Barreto abbia intenzione di lasciare l'incarico e secondo me fa bene. Capita di sbagliare e poi non è assolutamente detto che arrivi un altro al posto suo e riesca a segnare. Ha la fiducia della squadra e dell'allenatore. Quando a Pisa ne sbagliai un paio il mister non mi disse assolutamente niente. Lui è così, lascia decidere al calciatore.
A proposito di Pisa. Molti vedono delle analogie tra il calo di questo Bari e quello che ebbe il Pisa di Ventura due stagioni fa.
Non credo si possano fare paragoni. Sono situazioni molto diverse. In quella occasione facemmo sette pareggi di fila, riuscendo solo alla fine a centrare comunque la zona play off, ma c'erano altri problemi. Eravamo quasi contati, pochi ricambi ed alcuni ruoli erano totalmente scoperti.
Domenica arriva un Chievo privo, per squalifica, di tre titolari (Yepes, Marcolini e Luciano) e del proprio allenatore. Un vantaggio notevole…
Il Chievo può contare su di una rosa molto lunga. Domenica scorsa non c'era Ariatti, un giocatore molto importante per loro, eppure hanno vinto lo stesso. Mancheranno alcuni titolari ed è sicuramente un bene, ma non per questo sarà più facile. Anche noi abbiamo tanti assenti. Loro giocano con un modulo difficile da attuare in serie A. Hanno un trequartista ed affrontare squadre che giocano in questa maniera è sempre complicato.
L’As Bari, intanto, fa sapere che le voci relative all’ingresso gratuito per bambini e studenti in occasione della gara contro il Chievo sono assolutamente false. Per i bambini da 0-5 anni è in vendita un biglietto ridotto del costo di 2 euro per le curve e 4 per le tribune. Per i ragazzi da 6 a 14 anni la società mette invece a disposizione un tagliando omaggio in Curva Sud, ma solo se il minore è accompagnato da un genitore munito di regolare titolo d’ingresso. Tale promozione sarà valida anche per le gare contro Parma, Genoa e Fiorentina. Ulteriori informazioni in merito alle modalità di acquisizione dei tagliandi sono reperibili presso il sito internet ufficiale della società: www.asbari.it.
Tiziano Tridente
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