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Arriva il Chievo: cercasi ‘vecchio’ Bari

Partita importante ma non decisiva. Giampiero Ventura, navigato maestro del mondo del pallone, la sfida di questo pomeriggio contro il Chievo Verona l’etichetta così. Probabilmente i motivi di questo basso profilo sono da ricercare nella volontà dell’allenatore di non dare troppa pressione ad una squadra che arriva al match di oggi da quattro sconfitte consecutive. Tattica oculata ed intelligente. Una volta di più, quando a differenza di quanto si possa immaginare scandendo il nome degli avversari del Bari di questo pomeriggio, si scopre che il Chievo è ad oggi la seconda migliore difesa del campionato e la quinta squadra del torneo, dopo Inter, Milan, Juventus e Roma, in quanto a punti ottenuti lontano dal proprio stadio.
In casa Bari la voglia di riscatto è di quelle importanti. Ventura, tuttavia, tende a stemperare la tensione del prepartita. “La voglia di riscatto negli occhi dei miei giocatori l’avevo vista anche prima della gara di Catania –sorride il tecnico ligure- quindi a prescindere da quello che possa aver visto in loro nel corso di questa settimana, conterà quello che loro faranno vedere sul campo domani (oggi, ndr) contro una squadra dalla grande difesa, compatta e che gioca insieme a pallone praticamente da due anni. La speranza è che i ragazzi riescano a dare un segnale forte a tutta la città che dica chiaramente ‘il Bari è tornato ad essere quello di prima’. L’obiettivo consequenziale è trovare una continuità di prestazione con gli ottimi ottanta minuti di Catania e magari schiodare dalla classifica un numero ‘trentadue’ che oggettivamente sta diventando noioso e pesante. Ansia da risultato? Se ci fosse sarebbero guai. Potrei capirla se mancasse una giornata alla fine ed avessimo solo un punto dalla terzultima. È una partita importante e delicata, ma non decisiva. Sarebbe una cosa bella se il nostro pubblico, esemplare per sei mesi, capisse il momento, ci prendesse per mano e ci aiutasse a battere il Chievo”. Dichiarazione, a nostro parere, da leggere come una specie di appello alla tifoseria nel caso in cui le cose non dovessero mettersi al meglio nel corso del match. Ventura, poi, prova a difendere la squadra da quelle ‘accuse’ portare alla luce più dai numeri che dalle considerazioni: un filotto negativo figlio di un attacco che non segna più ed una difesa che subisce troppi goal. “Il fatto che l’unica rete segnata in queste quattro partite sia stata di Salvatore Masiello è un dato incontestabile –dice Ventura- ma non dobbiamo dimenticare che abbiamo fallito due rigori ed almeno mezza dozzina di nitide palle-goal. Ci sono diversi tipi di sconfitte. Dopo le partite contro Bologna ed Atalanta mi avete visto arrabbiato perché non avevo riconosciuto il mio Bari. Contro Cagliari e Catania, invece, abbiamo visto la porta avversaria da vicino in molte occasioni. È un momento nel corso del quale i nostri attaccanti sono un po’ appannati, ma vedrete che passerà. La difesa, invece, merita un discorso a parte. –continua Ventura- Alla fine del girone d’andata avevamo la migliore difesa del campionato. Poi si fa male Ranocchia e siamo costretti a spostare Andrea Masiello, giocatore che ormai aveva passo e mentalità da terzino, al centro della nostra difesa. A sinistra, Parisi e Salvatore Masiello si sono infortunati e dovuti avvicendare nei rispettivi stati di forma migliori. Pensare che tutto questo non possa implicare una perdita di equilibrio in una squadra come il Bari, non è corretto nei confronti di nessuno”.
Il Chievo di oggi pomeriggio non potrà contare sulla presenza di tre importanti giocatori squalificati e sul proprio allenatore bloccato dal giudice sportivo a causa della nuova regola ‘anti-bestemmia’. “Per quanto riguarda l’assenza di Yepes, non credo vada ad inficiare molto l’organizzazione difensiva dei nostri avversari. Per quanto riguarda Marcolini e Luciano, sono costretto a dire che quasi avrei preferito che giocassero. Non sappiamo molto di chi gioca al loro posto e per quanto il Chievo possa proporre lo stesso sistema di gioco, le caratteristiche dei singoli in determinate zone del campo possono cambiare le situazioni. Sulla squalifica di Di Carlo non entro nel merito. Se c’è una regola, bisogna rispettarla”. Infine, una carrellata sulla situazione di alcuni singoli da un’idea di quale potrebbe essere la formazione dei biancorossi di questo pomeriggio. “Stiamo cercando di recuperare Kamata e di coinvolgere in maniera più intensa Sestu –racconta Ventura- Rivas non ce la fa. Meggiorini andrà in panchina. Al centro inizierò con Gazzi ed Almiron. In avanti, da Castillo mi aspetto qualcosa di importante. Barreto è sereno ed in settimana s’è allenato con grande convinzione. L’argomento rigorista non l’abbiamo affrontato. Sono dell’opinione che se dovessimo avere un rigore e Barreto dovesse prendere il pallone in mano, vorrebbe dire che è ancora convinto di poter calciare e fare goal. Nel caso in cui non se la dovesse sentire, Almiron e Donati sarebbero pronti”. La formazione dei biancorossi. Gillet tra i pali. Belmonte, Bonucci, Andrea Masiello e Salvatore Masiello in difesa. Alvarez, Gazzi, Almiron e Allegretti (favorito su Koman) a centrocampo. Barreto e Castillo in prima linea. Con Kamata e Sestu pronti a fare staffetta con gli esterni titolari. Arbitrerà la partita il signor Pinzani di Empoli.
Tiziano Tridente

 

 

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