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Il vecchio Bari è tornato a fare capolino al San Nicola. Non una presenza ingombrante, ma una visitina fugace che è comunque bastata a battere il Chievo Verona ed a cancellare dalla classifica un numero trentadue che come aveva detto Ventura prima della gara, stava diventando noioso e pesante. I tre punti di domenica pomeriggio sono frutto di un primo tempo in cui, per dirla alla maniera del tecnico genovese, la palla ‘frullava’ niente male. I tre punti di domenica pomeriggio, però, sono anche figli di una ripresa in cui, contro una squadra senza grandissime motivazioni e senza l’apporto di diversi giocatori titolari, si doveva fare di più. Poco male, comunque. Ci sono partite il cui risultato è sicuramente più importante della prestazione e quella contro i gialloblu era decisamente una di queste.
“La vera notizia di giornata è che Allegretti è riuscito a finire una partita”. Parole e musica di Giampiero Ventura. Il contesto è quello scherzoso che si respirava in conferenza stampa subito dopo il triplice fischio del direttore di gara. La conferma che arriva è quella che nello spogliatoio biancorosso, dopo quattro sconfitte consecutive, si torna a respirare aria serena. Riccardo Allegretti è stato uno dei protagonisti della sfida contro i veronesi: un’ottima prestazione condita dal pregevole assist che ha consentito a Castillo di realizzare il goal vittoria. A distanza di ventiquattro ore, ecco che il centrocampista milanese prova a raccontare l’importanza di questi tre punti. “La vittoria di ieri (domenica, ndr) vale tantissimo per una serie di motivi –dice Allegretti- primo fra tutti quello relativo al morale di squadra ed ambiente. Dopo un filotto negativo come quello che avevamo messo in piedi, vincere questa partita in casa era fondamentale. La gente si aspettava un segnale e credo che sia arrivato. L’ambiente c’è stato vicino anche nel corso di questo mese non esattamente positivo, ma è chiaro che un’altra sconfitta avrebbe portato dei mugugni”. Adesso la salvezza è ormai cosa fatta. Indipendentemente da quello che possa dire la matematica, il fatto di avere dodici punti in più del Livorno rappresenta un vantaggio talmente grande da poter dormire sogni tranquilli. Che i toscani riescano a mettere in fila tredici punti nelle restanti undici partite sembra essere davvero cosa improbabile. Allegretti lo sa, non lo può dire, ma alla fine quasi se lo lascia sfuggire. “Nel calcio non si può mai dare nulla per scontato -risponde il giocatore- ma credo che la nostra vittoria, abbinata ai risultati che sono arrivati dagli altri campi, abbia dato davvero una bella svolta alla questione. Diciamo così, non siamo ancora salvi al 100%, ma la strada è in discesa”. Lette le dichiarazioni del mister riguardanti quella che secondo lui doveva essere la ‘notizia del giorno’, Allegretti cavalca l’onda è continua sulla falsa riga dello scherzo. “La considerazione del mister è stata la stessa che ho fatto io –ride l’ex Triestina- ma vi dirò di più…quando ho visto che non toccava a me uscire dal campo mi sono avvicinato alla panchina per ricordare allo staff che non sono più un ragazzino e che lasciandomi in campo avrebbero attentato alla mia vita. Il mister è una persona con la quale si può parlare ed allo stesso tempo scherzare in libertà. Una dote non da tutti in nel mondo del calcio. Prima della partita mi aveva chiamato in disparte e mi aveva chiesto una prestazione. Non un goal o un assist. Mi aveva chiesto di ‘esserci’. La cosa mi ha stupito e lusingato. Sono stato molto contento di aver poi contribuito in maniera decisiva”. C’è un dato importante. Con Allegretti in campo il Bari ha ottenuto diciotto punti in dieci partite. Cinque vittorie, tre pareggi e solo due sconfitte. ‘Buba’, come lo chiamano i compagni, sembra anche portare fortuna. “La fortuna è stata quella di giocare quando la squadra ha fatto bene –sorride Allegretti- personalmente posso solo dire di entrare in campo sempre con grande determinazione. La stessa che in stagione mi ha portato a fare due goal e quattro assist. Ieri ci tenevo particolarmente. Prima di Catania ho avuto un attacco influenzale a causa del quale non sono riuscito ad andare neanche in panchina. Vedere i miei compagni subire quattro goal in quella maniera e non poter far nulla non è stato bello”. Adesso va meglio, però. “Decisamente –conferma Allegretti- mi godo la giornata libera coccolando la mia principessa (sua figlia, ndr). Andrò a prenderla dall’asilo e nel pomeriggio la porterò al compleanno del figlio di Castillo. Relax in famiglia, quindi. Anche perché, con questo tempo, andare a pescare non è esattamente il massimo…”. Oggi il Bari riprenderà ad allenarsi in vista della sfida contro la Lazio. Possibile che per ‘pescare’ nuovamente i tre punti Ventura possa affidarsi nuovamente a Riccardo Allegretti. In quel caso, siamo convinti che all’ex capitano della Triestina qualsiasi condizione meteo andrà bene.
Tiziano Tridente
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