Francesco De Gregori dal lontano 1980 consiglia ad un non meglio identificato ‘Nino’ di non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Secondo il cantautore romano non sarebbe da particolari di questo tipo che si può giudicare un giocatore, bensì da altre doti. Prima fra tutte, il coraggio. Edgar Alvarez, arrivato in Italia nel 2004, mentre De Gregori scriveva questa canzone si accingeva a nascere in quel di Puerto Cortes, piccolo comune del nord Honduras, ma c’è da credere che in questi sei anni passati nel nostro paese le avventure di Nino siano arrivate anche alle sue orecchie. L’argomento è chiaro. Dopo i quattro errori di Barreto, domenica a fallire la conclusione dagli undici metri è stato Donati. Ma se Ventura chiamasse alla realizzazione proprio Edgar Alvarez, come reagirebbe l’esterno del Bari? La curiosità è presto soddisfatta.
“Se il mister mi dovesse chiedere di calciare un rigore, lo farei tranquillamente. Il punto è che non credo sia così matto da lasciarmelo fare. –ride di gusto Alvarez- In carriera ho tirato due rigori. Uno l’ho mandato sul palo e l’altro me lo sono fatto parare, ma sono un tipo coraggioso e non avrei alcun timore nel riprovarci. Detto questo, però, il Bari è un gruppo unito: il nostro rigorista è Barreto e continuerà a calciare lui”. Fortunatamente il rigore sbagliato da Donati non ha influito sul risultato finale della gara contro il Chievo. Una partita che ha riportato i biancorossi sulla strada della tranquilla salvezza. “Il momento buio dovremmo averlo lasciato alle spalle –racconta Alvarez- domenica avevamo tutti gambe ‘lucide’ e brillanti. Personalmente avrei potuto fare qualcosa in più, ma credo che alla fine la mia prestazione sia stata comunque positiva. Cercheremo di finire il campionato nel migliore dei modi e la buona condizione fisica che abbiamo dimostrato di avere ci aiuterà”. Un Alvarez in buona condizione fisica nonostante in stagione non abbia tirato il fiato praticamente mai. “Da quando sono arrivato in Italia è sicuramente l’anno in cui ho giocato di più –conferma il giocatore- il mister, lo staff e tutti i miei compagni mi hanno dato davvero grande fiducia. I mugugni dei tifosi? A volte sbaglio qualche dribbling o qualche goal, ma non sono mai stato un bomber. Non me la prendo. Un po’ perché è sempre difficile accontentare tutti ed un po’ perché in qualche circostanza le critiche tutto sommato erano giuste: non sono riuscito a mettere in porta palloni davvero invitanti. Se ci penso non posso far altro che mortificarmi, ma la speranza è che da qui alla fine del torneo riesca a farmi perdonare”. Magari proprio domenica contro la Lazio. In uno stadio Olimpico che Alvarez conosce già grazie alla sua breve avventura a Roma, sponda giallorossa. “Si può parlare di un piccolo derby –dice l’esterno di Ventura- contro la Roma ho saltato l’unica partita di questo campionato e far bene in quello stadio contro i biancocelesti a questo punto è uno stimolo in più. Da quando sono in Italia non m’era mai capitato di vedere la Lazio così in basso. È una squadra importante e guai a sottovalutarla. Una volta di più perché non siamo ancora salvi ed in queste ultime undici partite bisognerà prestare la massima attenzione contro chiunque. Il pericolo numero uno? Rocchi. È un grande giocatore che può punirti in qualsiasi momento”. Oltre ai rigori sbagliati da Barreto e Donati, l’altro argomento a tener banco in casa Bari è la possibile convocazione ai Mondiali di Leonardo Bonucci. Un biancorosso che in Sudafrica andrà sicuramente, però, è proprio Alvarez. “Bisognerà vedere quale sarà il mio stato di forma alla fine del campionato –conclude, in maniera piuttosto modesta, l’honduregno- il commissario tecnico è stato chiaro. Ci tengo molto. In carriera ho disputato un Mondiale Under 20, ma questo sarebbe tutta un’altra cosa. È la competizione top in assoluto, quella alla quale tutti vogliono partecipare. Dovesse essere convocato anche Bonucci sarebbe fantastico. Ci pensate? Se con la mia nazionale riuscissi a passare il turno ci sarebbe anche la possibilità di incrociarci. Al solo pensiero mi vengono i brividi. Meglio pensare al Bari, per il Mondiale c’è tempo”.
Ieri, intanto, la squadra s’è allenata a Modugno. Rivas e Gazzi hanno lavorato a parte, mentre è atteso per oggi il rientro di Meggiorini da Forlì. Per l’attaccante saranno da verificare le condizioni dell’anca. Il suo impiego a Roma rimane un punto interrogativo.
Tiziano Tridente
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