Allenatore in campo e futuro allenatore anche fuori. Massimo Donati, classe 1981, sul rettangolo verde ha ancora molto da dire e battagliare, ma evidentemente le idee sul proprio futuro sono già ben chiare. Il ragazzo, in compagnia di Gazzi, De Vezze e Stellini, sta infatti seguendo il corso federale ‘Uefa B’ per allenatori di base che a breve gli consentirà di insegnare il mestiere a giovani calciatori ed adulti dilettanti. Il presente, tuttavia, si chiama calcio giocato ed il recentissimo passato ha visto Donati entrare di diritto in quel mistero biancorosso distante solo undici metri dalla porta avversaria: i calci di rigore.
Il ‘mal di dischetto’ ha colpito anche Donati…
Ero sicuro di far goal. Sorrentino, portiere del Chievo e mio compagno di squadra al Torino, m’ha preso anche in giro (sorride, ndr). A quei tempi, dopo l’allenamento, provavo spesso a sorprenderlo ed a differenza di quanto è successo domenica ci riuscivo. In ogni caso, per quanto mi riguarda, il prossimo lo calcia Barreto. Se fosse stato ancora in campo avrebbe tirato lui. Sono molto dispiaciuto, l’unica cosa che mi consola è il fatto che l’errore non sia stato determinante ai fini del risultato.
È stata una vittoria ‘scaccia-crisi’?
Diciamo che venivamo da un periodo particolare. Qualche partita meno brillante aveva portato uno stato d’ansia collettivo. Allarmismo eccessivo, secondo me. Per fortuna all’interno dello spogliatoio c’è sempre stata tranquillità. La vittoria contro il Chievo ha restituito la giusta serenità all’ambiente e c’ha fatto staccare da quel ormai antipatico trentadue in classifica. Adesso la salvezza è davvero vicina. Vedrete che nelle prossime tre partite (Lazio in trasferta, Parma e Sampdoria in casa) chiuderemo i conti.
Domenica che tipo di avversario avrà di fronte il Bari?
Una Lazio che deve assolutamente vincere ed un ambiente molto ‘caldo’. Sarà battaglia. Per noi è una partita difficilissima, ma faremo di tutto per portare a casa il risultato. A Roma ho sempre perso. Più contro i giallorossi che contro i laziali, ma i miei ricordi legati all’Olimpico sono decisamente negativi. Ho letto che anche questa volta ci seguiranno diverse migliaia di tifosi. La speranza è che possa andare meglio rispetto all’ultimo esodo nella capitale. A novembre contro la Roma perdemmo 3-1, ma la cosa più brutta fu la prestazione davvero negativa che ‘regalammo’ ai nostri dodicimila sostenitori. Stavolta meritano un premio.
Gazzi dovrebbe essere fuori causa. Pronto a tornare titolare?
Un calciatore vorrebbe giocare sempre, ma una stagione è fatta di momenti diversi. Il mese di febbraio m’ha visto disputare prestazioni non esattamente all’altezza, ma non credo di essere stanco o per lo meno non me ne rendo conto. In questa fase del campionato, al massimo, la stanchezza è più mentale che fisica. Probabilmente la metodologia di preparazione estiva alla quale mi sono sottoposto in Scozia è stata diversa rispetto a quella in uso in Italia, ma la verità, forse, è semplicemente quella che ho giocato male. L’importante, comunque, è che la squadra sia tornata a vincere. Adesso l’obiettivo è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Se poi le vittorie di squadra dovessero coincidere con delle mie buone prestazioni sarebbe il massimo. Ma mi accontenterei dei successi del Bari.
Il futuro di Donati è ancora in biancorosso?
Nel calcio è sempre difficile dire certe cose, soprattutto a stagione in corso. Non sai mai quali possono essere i veri programmi della società, dell’allenatore o quali squadre ti verranno a cercare a fine campionato. Basta guardare il caso di Kakà. Sembrava dovesse rimanere al Milan a vita ed invece è stato ceduto al Real. Quello che posso dire con certezza è che l’estate scorsa sono arrivato a Bari con l’intenzione di rimanerci ed il contratto quadriennale lo dimostra. Nel periodo in cui ho giocato meno bene ho sentito l’affetto di tutti e più in generale posso affermare di trovarmi veramente bene. Al momento non ho motivo di pensare ad un futuro diverso dal Bari, ma come ho detto prima, nel calcio non si può mai sapere.
Tiziano Tridente
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